Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 aprile 2002
Domanda 26 aprile 2002
26 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Buongiorno,
Mi chiamo Sonia e vorrei avere un consiglio.
Da poco ho iniziato una cura per il melasma dermico (una iperpigmentazione della pelle dovuta all'assunzione della pillola anticoncezionale e l'esposizione al sole) al viso.
Il trattamento si basa solo su una sostanza chiamata pidobenzone e prodotta in esclusiva dall'istituto Pirri Srl di Milano e distribuita da: Laboratorio Farmacologico Milanese sotto forma di una crema chiamata K5.
Questa crema è un nuovo ritrovato per questo tipo di malattia ed è venduto come cosmetico e non come farmaco, quindi sul foglietto informativo della confezione non vi sono controindicazioni od effetti collaterali.
Io, però, ho avuto in sole tre settimane (il trattamento dovrebbe iniziare ad avere efficacia dalla seconda settimana di uso) un vistoso peggioramento delle macchie sul viso.
Interpellato il Laboratorio farmacologico, mi hanno detto che era normale e che avrebbero riproposto il mio problema al medico dell'azienda, facendomi poi avere più notizie. Ma non ho avuto nessuna risposta.
Sul foglietto informativo vi è scritto che questa sostanza inibisce la formazione di melanina. Come è possibile quindi che le macchie diventino più scure?
A questo quesito non hanno saputo rispondere.
Io mi sento come una cavia su cui viene testato un prodotto nuovo.
E' possibile, in quale modo, difendermi?
Perchè sul foglietto allegato al prodotto non si fa nessun cenno alla possibilità che la situazione possa peggiorare?
Vi ringrazio per la vostra gentile risposta

Risposta ADUC
riteniamo le occorra la valutazione di un dermatologo.
Infatti, occorre una perizia che identifichi l'origine del danno. Potrebbe trattarsi di una sua allergia a certe sostanze, oppure di un cattivo prodotto. Il consiglio e' di rivolgersi ad un medico e farsi consigliare sui passi da fare per ottenere la certezza di un risultato. Susseguentemente, potra' contestare il danno subito, inviando una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora, dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Tra le valutazioni necessarie potrebbe anche essere richiesta una perizia chimica sul prodotto.
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