Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 febbraio 2000
Domanda 3 febbraio 2000
Buongiorno.
I primi di gennaio sono tornato in treno dalla Repubblica Ceca transitando per l’Austria.
In stazione a Padova mi avevano avvertito che con il mio biglietto (BIJ) avrei dovuto pagare un supplemento di 23200 lire per il passaggio per Tarvisio. Potevo pagare tale supplemento in stazione oppure in treno (senza sovrapprezzo). Decidemmo di pagare in treno. All'andata tutto OK, pagammo 23200 al controllore delle FS. Al ritorno ci venne chiesto di pagare tale supplemento in scellini austriaci (170 se non erro, equivalenti piu' o meno a 24000 lire). Non avevamo scellini e chiedemmo di pagare in lire. Il controllore disse che era possibile, solo che c'era una commissione di cambio fissa (pari a 40 scellini sempre se non erro). Alla fine pagammo 30000 lire a testa e ci venne rilasciata una ricevuta in cui risulta che pagammo 170 scellini a testa. Di fronte alle mie proteste il controllore ci rilascio' uno scontrino con le operazioni di cambio (solo 1, noi eravamo in 4!).
Mi domando se e' ammesso applicare una commissione del 25% per cambiare valuta dell'area Euro su dei mezzi di trasporto pubblici...Vorrei protestare presso l'UE ma non so a chi rivolgermi.
Ringrazio per l'attenzione.

Risposta ADUC
La commissione di cambio fissa e' lecita: il fatto che siano entrambe valute Euro, non cancella che -non essendo utilizzati gli Euro ma le divise di due paesi- il cambio c'e' effettivamente stato e dunque la commissione e' per il servizio.
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