Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 aprile 2002
25 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Richiesta
Abbiamo subito un grave torto dal servizio check-in alla Malpensa (vedi sotto).
Chiederei suggerimenti per come procedere per chiedere un risarcimento dei danni, ed assicurarsi che casi simili non avvengano piu' in futuro.
Grazie Problema
Mia madre e mia zia, entrambi anziane e con vari acciacchi, si sono presentate all'imbarco del volo Austrain Airline 518, da Milano Malpensa per Vienna, per proseguire da Vienna per Melbourne.
Era per loro la prima volta che si recavano all'estero, e la prima volta in aereo. Uno ha completato la quinta elementare, l'altra solo la seconda elementare, e non sono in grado di difendere i loro interessi.
L'unica ragione per la quale avevano deciso di viaggiare e' di recare visita alla sorella in Australia, che e' afflitta da una gravissima malattia.
Io ho organizzato il loro volo, chiedendo anche un'assistenza di trasporto, per mia zia, che ha difficolta' a camminare.
Erano munite di visto elettronico (http://www.immi.gov.au/eta/index.htm), che consente ai cittadini italiani di essere ammessi in Australia per ragioni di turismo, senza aver necessita' di un visto cartaceo.
Quando sono arrivati al check-in della Malpensa, l'impiegata all'imbarco ha detto loro che non poteva imbarcarle, visto che non avevano il visto!
Alla fine, ha consentito ad imbarcarle, ma dicendo che probabilmente non le avrebbero imbarcate a Vienna.
Data l'eta' e la loro inesperienza di volo, le due passeggere, gia' provate dalla gravissima malattia della sorella, sono state prese dal panico.
Mia cugina, che le accompagnava, mi ha svegliato alle 6 del mattino.
Naturalmente l'ambasciata era chiusa, ma io ho raggiunto il dipartimento competente in Australia, e gentilmente, mi hanno confermato per telefono che i visti dei passeggeri erano validi, dicendomi anche che hanno una linea speciale per le compagnie aeree che hanno problemi a verificare i visti, e che erano molto stupiti del comportamento dell'impiegata del check-in.
Poi ho chiamato Austrian Airlines a Vienna, che mi ha detto, che anche in caso di mancanza di visto, erano in grado di fare rilasciare visti elettronici all'arrivo a Vienna.
L'impiegata al check-in in questione (che tra l'altro non e' una dipendente di Austrian Airlines) ha agito in maniera del tutto non professionale, perche':
-non ha riconosciuto l'esistenza del visto
-non si e' messa in contatto ne' con Austrian Airlines, ne' con con la linea del governo australiano
-ha minacciato di non imbarcare i passeggeri
-ha poi consentito ad imbarcarli, facendo la carta d'imbarco fino in Australia, ma sempre sostenendo che erano senza visto e che sarebbero stati rimandati indietro da Vienna.
Per risolvere il problema, io ho dovuto stare al telefono con l'Austria e l'Australia per piu' di due ore.
Ho perso 3 ore di lavoro ed uno sostenuto ingenti spese telefoniche.
Le passeggere hanno subito uno shock psicologico che ha rovinato loro il viaggio.
Il problema e' stato risolto solo per la mia determinazione, e la gentilezza del signor Berry Duncan, funzionario del dipartimento di immigrazione australiano, che ho raggiunto per telefono.
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RICHIESTA.............Richiesta
Abbiamo subito un grave torto dal servizio check-in alla Malpensa (vedi sotto).
Chiederei suggerimenti per come procedere per chiedere un risarcimento dei danni, ed assicurarsi che casi simili non avvengano piu' in futuro.
Grazie Problema
Mia madre e mia zia, entrambi anziane e con vari acciacchi, si sono presentate all'imbarco del volo Austrain Airline 518, da Milano Malpensa per Vienna, per proseguire da Vienna per Melbourne.
Era per loro la prima volta che si recavano all'estero, e la prima volta in aereo. Uno ha completato la quinta elementare, l'altra solo la seconda elementare, e non sono in grado di difendere i loro interessi.
L'unica ragione per la quale avevano deciso di viaggiare e' di recare visita alla sorella in Australia, che e' afflitta da una gravissima malattia.
Io ho organizzato il loro volo, chiedendo anche un'assistenza di trasporto, per mia zia, che ha difficolta' a camminare.
Erano munite di visto elettronico (http://www.immi.gov.au/eta/index.htm), che consente ai cittadini italiani di essere ammessi in Australia per ragioni di turismo, senza aver necessita' di un visto cartaceo.
Quando sono arrivati al check-in della Malpensa, l'impiegata all'imbarco ha detto loro che non poteva imbarcarle, visto che non avevano il visto!
Alla fine, ha consentito ad imbarcarle, ma dicendo che probabilmente non le avrebbero imbarcate a Vienna.
Data l'eta' e la loro inesperienza di volo, le due passeggere, gia' provate dalla gravissima malattia della sorella, sono state prese dal panico.
Mia cugina, che le accompagnava, mi ha svegliato alle 6 del mattino.
Naturalmente l'ambasciata era chiusa, ma io ho raggiunto il dipartimento competente in Australia, e gentilmente, mi hanno confermato per telefono che i visti dei passeggeri erano validi, dicendomi anche che hanno una linea speciale per le compagnie aeree che hanno problemi a verificare i visti, e che erano molto stupiti del comportamento dell'impiegata del check-in.
Poi ho chiamato Austrian Airlines a Vienna, che mi ha detto, che anche in caso di mancanza di visto, erano in grado di fare rilasciare visti elettronici all'arrivo a Vienna.
L'impiegata al check-in in questione (che tra l'altro non e' una dipendente di Austrian Airlines) ha agito in maniera del tutto non professionale, perche':
-non ha riconosciuto l'esistenza del visto
-non si e' messa in contatto ne' con Austrian Airlines, ne' con con la linea del governo australiano
-ha minacciato di non imbarcare i passeggeri
-ha poi consentito ad imbarcarli, facendo la carta d'imbarco fino in Australia, ma sempre sostenendo che erano senza visto e che sarebbero stati rimandati indietro da Vienna.
Per risolvere il problema, io ho dovuto stare al telefono con l'Austria e l'Australia per piu' di due ore.
Ho perso 3 ore di lavoro ed uno sostenuto ingenti spese telefoniche.
Le passeggere hanno subito uno shock psicologico che ha rovinato loro il viaggio.
Il problema e' stato risolto solo per la mia determinazione, e la gentilezza del signor Berry Duncan, funzionario del dipartimento di immigrazione australiano, che ho raggiunto per telefono.
Risposta ADUC
puo' formalizzare la contestazione e correlata richiesta di rimborso delle spese subite per raccomandata A/R alla compagnia, dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso medesimo, avvisando che in difetto adira' le vie legali e conseguentemente rivolgendosi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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