Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 febbraio 2000
Vorrei far notare il modo in cui Telecom Italia sta pubblicizzando il servizio di segreteria telefonica "Memotel" e i nuovi "sconti" su chiamate interurbane e internazionali.
Verso la fine del 1999 ho ricevuto la telefonata di un dipendente di Telecom Italia, che mi informava sulle nuove promozioni della suddetta ditta, dicendomi anche che avrei avuto in prova (per i primi quattro mesi del 2000) il servizio di segreteria telefonica Memotel e che avrei potuto usufruire di ulteriori sconti sulle chiamate piu’ costose (interurbane e internazionali). Ho richiamato in questi giorni il servizio clienti di Telecom Italia e, chiedendo chiarimenti su quello che avevano attivato nel mio telefono (il tutto grazie a una semplice telefonata fatta da loro e non da me!), ho scoperto (perche’ loro non me lo avevano detto) che, se non avessi effettuato la disdetta del servizio entro i 4 mesi di prova gratuita, Telecom Italia avrebbe ritenuto valida la mia adesione al servizio Memotel, addebitandomi automaticamente nelle successive bollette il canone relativo. Ho inoltre scoperto, chiedendo se fosse stato abilitato qualcos'altro a mia insaputa, che era anche stato attivato un "servizio" aggiuntivo che, dietro pagamento di un ulteriore canone, mi avrebbe consentito di "risparmiare" sulle chiamate interurbane e internazionali. Anche qui c'era il solito trucco: se non avessi disdetto entro i 4 mesi, avrei avuto una bolletta ulteriormente maggiorata senza capire perche’. Vi sembra normale che con una semplice telefonata (alla quale poteva rispondere chiunque) Telecom Italia attivi dei servizi aggiuntivi senza chiedere se si accettino o meno e senza informare che alla scadenza del periodo di prova si avra’ la bolletta maggiorata di questo nuovo canone? La cosa ancor piu’ strana e’ che per avere la documentazione scritta delle chiamate effettuate (che se non sbaglio e’ un servizio gratuito) bisogna fare una richiesta scritta (e firmata), mentre per abilitare dei servizi a pagamento basta una semplice telefonata fatta anche da chi non e’ l'intestatario del numero telefonico a cui i "servizi" si riferiscono (potrebbe farla anche un ragazzino all'insaputa dei genitori). Poiche’ Telecom Italia ha provato a fare lo stesso giochetto con un mio amico, ritengo che il mio non sia stato un caso isolato (o un incidente di percorso di Telecom Italia), ma che questo sia diventato il modo abituale di procedere di Telecom Italia, alla faccia della trasparenza verso il cliente!
Sperando che Voi possiate fare luce su questi piccoli abusi che una societa’ importante come Telecom Italia opera ai danni degli abbonati, Vi ringrazio per l'attenzione, Vi saluto e Vi auguro buon lavoro.
Verso la fine del 1999 ho ricevuto la telefonata di un dipendente di Telecom Italia, che mi informava sulle nuove promozioni della suddetta ditta, dicendomi anche che avrei avuto in prova (per i primi quattro mesi del 2000) il servizio di segreteria telefonica Memotel e che avrei potuto usufruire di ulteriori sconti sulle chiamate piu’ costose (interurbane e internazionali). Ho richiamato in questi giorni il servizio clienti di Telecom Italia e, chiedendo chiarimenti su quello che avevano attivato nel mio telefono (il tutto grazie a una semplice telefonata fatta da loro e non da me!), ho scoperto (perche’ loro non me lo avevano detto) che, se non avessi effettuato la disdetta del servizio entro i 4 mesi di prova gratuita, Telecom Italia avrebbe ritenuto valida la mia adesione al servizio Memotel, addebitandomi automaticamente nelle successive bollette il canone relativo. Ho inoltre scoperto, chiedendo se fosse stato abilitato qualcos'altro a mia insaputa, che era anche stato attivato un "servizio" aggiuntivo che, dietro pagamento di un ulteriore canone, mi avrebbe consentito di "risparmiare" sulle chiamate interurbane e internazionali. Anche qui c'era il solito trucco: se non avessi disdetto entro i 4 mesi, avrei avuto una bolletta ulteriormente maggiorata senza capire perche’. Vi sembra normale che con una semplice telefonata (alla quale poteva rispondere chiunque) Telecom Italia attivi dei servizi aggiuntivi senza chiedere se si accettino o meno e senza informare che alla scadenza del periodo di prova si avra’ la bolletta maggiorata di questo nuovo canone? La cosa ancor piu’ strana e’ che per avere la documentazione scritta delle chiamate effettuate (che se non sbaglio e’ un servizio gratuito) bisogna fare una richiesta scritta (e firmata), mentre per abilitare dei servizi a pagamento basta una semplice telefonata fatta anche da chi non e’ l'intestatario del numero telefonico a cui i "servizi" si riferiscono (potrebbe farla anche un ragazzino all'insaputa dei genitori). Poiche’ Telecom Italia ha provato a fare lo stesso giochetto con un mio amico, ritengo che il mio non sia stato un caso isolato (o un incidente di percorso di Telecom Italia), ma che questo sia diventato il modo abituale di procedere di Telecom Italia, alla faccia della trasparenza verso il cliente!
Sperando che Voi possiate fare luce su questi piccoli abusi che una societa’ importante come Telecom Italia opera ai danni degli abbonati, Vi ringrazio per l'attenzione, Vi saluto e Vi auguro buon lavoro.
Risposta ADUC
Il metodo commerciale di telefonare agli abbonati puo' anche essere regolare (secondo alcuni e' preferibile che non venga adottato, ma non e' grave). E' grave che alcuni servizi vengono attivati anche in assenza di quella chiamata: c'e' chi si ritrova sulla bolletta servizi di cui non si era mai accorto.
Ugualmente grave e' che non venga specificato durante le chiamate che passati i 4 mesi gratuiti inizia a diventare a pagamento. Il problema -giuridicamente- e' che per provare tutto cio' occorre darsi da fare e quindi Telecom sa che difficilmente qualcuno avra' voglia di fargliela pagare.
Cercheremo di fare quanto possibile per contestare il loro modo di operare.
Ugualmente grave e' che non venga specificato durante le chiamate che passati i 4 mesi gratuiti inizia a diventare a pagamento. Il problema -giuridicamente- e' che per provare tutto cio' occorre darsi da fare e quindi Telecom sa che difficilmente qualcuno avra' voglia di fargliela pagare.
Cercheremo di fare quanto possibile per contestare il loro modo di operare.
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