Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 aprile 2002
20 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve, nel novembre del 2000 abbiamo avuto una visita da parte di "ispettori" di TELE+ nella nostra sede ROMA CLUB di Soriano nel Cimino (VT) durante la visione di una partita di calcio. Premesso che noi avevamo un abbonamento per uso domestico regolarmente pagato. Dopo la visita, passati alcuni mesi, ci siamo visti recapitare una lettera che ci intimava di pagare circa 8 milioni come risarcimento o multa non meglio definita. Detto questo vorrei precisare:
il contratto da noi stipulato a suo tempo prevedeva soltanto due forme di sottoscrizione, 1 domiciliare e l'altra ad uso pubblico, in questo caso era richiesta partita iva e autorizzazione alla vendita di alcolici quindi per bar o simili. Essendo il nostro un Club privato quindi frequentato da soli soci tesserati non avremmo, anche volendo, sottoscrivere il secondo tipo di contratto.
Ovviamente nel frattempo abbiamo ricevuto almeno tre comunicazioni dove ci veniva sollecitato il pagamento, lettere inviate dalla una società "Intrum Justitia".
Sono in possesso di tutta la documentazione intercorsa in questo periodo.
Volevo sapere se abbiamo qualche speranza di poter far valere le nostre ragioni, o se avete avuto nel passato casi simili e come si sono conclusi.
Ringrazio calorosamente. Angelo
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RICHIESTA.............Salve, nel novembre del 2000 abbiamo avuto una visita da parte di "ispettori" di TELE+ nella nostra sede ROMA CLUB di Soriano nel Cimino (VT) durante la visione di una partita di calcio. Premesso che noi avevamo un abbonamento per uso domestico regolarmente pagato. Dopo la visita, passati alcuni mesi, ci siamo visti recapitare una lettera che ci intimava di pagare circa 8 milioni come risarcimento o multa non meglio definita. Detto questo vorrei precisare:
il contratto da noi stipulato a suo tempo prevedeva soltanto due forme di sottoscrizione, 1 domiciliare e l'altra ad uso pubblico, in questo caso era richiesta partita iva e autorizzazione alla vendita di alcolici quindi per bar o simili. Essendo il nostro un Club privato quindi frequentato da soli soci tesserati non avremmo, anche volendo, sottoscrivere il secondo tipo di contratto.
Ovviamente nel frattempo abbiamo ricevuto almeno tre comunicazioni dove ci veniva sollecitato il pagamento, lettere inviate dalla una società "Intrum Justitia".
Sono in possesso di tutta la documentazione intercorsa in questo periodo.
Volevo sapere se abbiamo qualche speranza di poter far valere le nostre ragioni, o se avete avuto nel passato casi simili e come si sono conclusi.
Ringrazio calorosamente. Angelo
Risposta ADUC
non ci parrebbe che vi fossero i presupposti per l'utilizzo, comunque non privato, che ne e' stato fatto. Si ammette pero' che si tratta di un caso anomalo, dovuto anche alla peculiarita' dei due contratti e dalla relativa accettazione da parte del gestore di un contratto "personale" intestato palesemente ad un Club.
Non abbiamo pero' precedenti da segnalare, ne' un orientamento giurisprudenziale plausibile da suggerire.
Dipende, pertanto, dalla lettura che un eventuale giudice adito potrebbe dare del caso.
Ad ogni modo, poiche' si tratta di cifre tali da doversi rivolgere in Tribunale, con la conseguente necessita' di affidarsi ad un legale, tempi lunghi del procedimento ed incertezza nell'esito, occorrera' valutiate bene il caso con il vostro legale, prima di agire.
Non abbiamo pero' precedenti da segnalare, ne' un orientamento giurisprudenziale plausibile da suggerire.
Dipende, pertanto, dalla lettura che un eventuale giudice adito potrebbe dare del caso.
Ad ogni modo, poiche' si tratta di cifre tali da doversi rivolgere in Tribunale, con la conseguente necessita' di affidarsi ad un legale, tempi lunghi del procedimento ed incertezza nell'esito, occorrera' valutiate bene il caso con il vostro legale, prima di agire.
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