Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 aprile 2002
19 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............cara ADUC
sono presidente di un associazione culturale, in data 18/10/2000 è stato emesso un verbale da parte dei vigili urbani per un volantino-fotocopia trovato sul parabrezza di un auto, il cui proprietario aveva protestato, che reclamizzava una manifestazione culturale organizzata dall'associazione (faccio presente che nessun responsabile dell'associazione aveva dato incarico ne per la stampa ne per la distribuzione). Da allora non ho ricevuto più nulla (neanche la richiesta di pagamento della multa), in data 30 marzo mi è arrivata una raccomandata (all'indirizzo di casa e non dell'associazione) con indicato di ritirare una notifica presso il mio comune.
In data odierna mi è stato consegnato in comune un "avviso di accertamento" da parte del comune di Firenze direzione entrate imposta sulla pubblicità, in cui mi si contesta "omesso versamento e omessa dichiarazione sulla pubblicità e mi viene riportato il seguente calcolo "tariffa unitaria L 10.500 importo L 189.000" chiedendo spiegazioni al telefono mi hanno risposto che viene calcolato come se io avessi distribuito volantini da giorno 1/10/00 al 18/10/00.
Inoltre sul foglio di notifica accanto all'indirizzo della sede dell'Associazione è stato scritto N° civico inesistente e riportato a penna il mio indirizzo di casa.
Faccio presente che oltre ad esistere all'indirizzo indicato, la sede, riceve quotidianamente la posta.
Vorrei sapere se è regolare
1 - ricevere la notifica a distanza di 1 anno e mezzo
2 - in quel periodo il volantinaggio era proibito, quindi ha senso richiedermi (multa a parte) il pagamento per il mancato versamento dell'imposta della pubblicità
3 - posso fare ricorso? E se si', in che modo ?
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............cara ADUC
sono presidente di un associazione culturale, in data 18/10/2000 è stato emesso un verbale da parte dei vigili urbani per un volantino-fotocopia trovato sul parabrezza di un auto, il cui proprietario aveva protestato, che reclamizzava una manifestazione culturale organizzata dall'associazione (faccio presente che nessun responsabile dell'associazione aveva dato incarico ne per la stampa ne per la distribuzione). Da allora non ho ricevuto più nulla (neanche la richiesta di pagamento della multa), in data 30 marzo mi è arrivata una raccomandata (all'indirizzo di casa e non dell'associazione) con indicato di ritirare una notifica presso il mio comune.
In data odierna mi è stato consegnato in comune un "avviso di accertamento" da parte del comune di Firenze direzione entrate imposta sulla pubblicità, in cui mi si contesta "omesso versamento e omessa dichiarazione sulla pubblicità e mi viene riportato il seguente calcolo "tariffa unitaria L 10.500 importo L 189.000" chiedendo spiegazioni al telefono mi hanno risposto che viene calcolato come se io avessi distribuito volantini da giorno 1/10/00 al 18/10/00.
Inoltre sul foglio di notifica accanto all'indirizzo della sede dell'Associazione è stato scritto N° civico inesistente e riportato a penna il mio indirizzo di casa.
Faccio presente che oltre ad esistere all'indirizzo indicato, la sede, riceve quotidianamente la posta.
Vorrei sapere se è regolare
1 - ricevere la notifica a distanza di 1 anno e mezzo
2 - in quel periodo il volantinaggio era proibito, quindi ha senso richiedermi (multa a parte) il pagamento per il mancato versamento dell'imposta della pubblicità
3 - posso fare ricorso? E se si', in che modo ?
Risposta ADUC
la notifica puo' avvenire entro 5 anni, pertanto questo e' ammissibile.
Per il resto, il fatto del divieto di volantinaggio, non esclude il mancato pagamento della tassa pubblicitaria. Ad ogni modo, ha senso da parte sua contestare l'erroneita' della notifica, in quanto non le si contesta il volantinaggio in se' (questo, partendo dal presupposto che veramente ci fosse quel divieto cui si riferisce, altrimenti la sanzione sarebbe corretta) quanto il mancato pagamento dell'imposta di pubblicita', rilevando come detta omissione non possa ritenersi applicabile in quanto -stante l'altro divieto- mancavano i presupposti stessi del pagamento della tassa relativa -richiedendo pertanto al giudice di pace (cui si deve ricorrere entro 30 gg dalla notifica) sospensione ed annullamento a fronte dell'erroneita' ed inapplicabilita' della sanzione comminata.
Non sappiamo pero' quale possa essere l'esito.
Per il resto, il fatto del divieto di volantinaggio, non esclude il mancato pagamento della tassa pubblicitaria. Ad ogni modo, ha senso da parte sua contestare l'erroneita' della notifica, in quanto non le si contesta il volantinaggio in se' (questo, partendo dal presupposto che veramente ci fosse quel divieto cui si riferisce, altrimenti la sanzione sarebbe corretta) quanto il mancato pagamento dell'imposta di pubblicita', rilevando come detta omissione non possa ritenersi applicabile in quanto -stante l'altro divieto- mancavano i presupposti stessi del pagamento della tassa relativa -richiedendo pertanto al giudice di pace (cui si deve ricorrere entro 30 gg dalla notifica) sospensione ed annullamento a fronte dell'erroneita' ed inapplicabilita' della sanzione comminata.
Non sappiamo pero' quale possa essere l'esito.
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