Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 aprile 2002
Domanda 19 aprile 2002
19 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Lo scorso febbraio la mia fidanzata si è presentata in una farmacia di Savona con una ricetta medica e ha richiesto il medicinale omeopatico NATRUM CHLORATUM LM 12. Il farmacista per errore le ha consegnato il NATRUM CHLORATUM D3. Dell'errore se ne è accorto ieri l'omeopata. Il farmaco consegnato dal farmacista era più leggero e non ha avuto alcun effetto vanificando così 2 mesi di cura. Il costo del farmaco è di 19,88 euro. E' giusto pretende il farmaco esatto restituendo quello errato (anche se ormai quasi finito) pagando solamente l'eventuale differenza tra i prezzi? E in caso di rifiuto del farmacista cosa posso fare?
Grazie e saluti a tutti

Risposta ADUC
non e' una responsabilita' esclusiva del farmacista, se ci fosse una qualche etichetta sul flacone -c'e' stata l'accettazione del prodotto e la relativa mancanza di verifica dello stesso alla consegna, per errore delle parti ma con conseguente accettazione del venditore.
Diverso se, invece, non fosse in alcun modo possibile verificare il reale contenuto del flacone. In tal caso, con le prove (anche testimoniali) di avere richiesto un determinato prodotto e di averne ricevuto uno difforme, chiedera' il rimborso di quanto pagato, piu' gli eventuali danni (certi e dimostrabili) subiti. Da inviare a mezzo raccomandata A/R, chiedendo una risposta entro 15 giorni, e in difetto recandosi dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
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