Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 aprile 2002
19 Apr 2002
Oggetto: Copia per conoscenza della comunicazione di rescissione di contratto LTS
Sono un vostro cliente Azzerotutto, di seguito riporto i dati del mio abbonamento:
A seguito delle vostre modifiche al mio piano tariffario, comunicatemi a mezzo posta ordinaria in data 27 Dicembre 2001, avevo deciso di cambiare profilo e convertire il mio abbonamento nella formula Buone Nove.
Chiamando il vostro Call center mi era stato detto che sarebbe stato sufficiente un fax.
Ho provveduto in tal senso e, dopo mio sollecito reiterato e diversi giorni, mi hanno comunicato che era necessario rispedire alla vostra sede un plico che mi sarebbe stato recapitato a mezzo posta prioritaria.
Il suddetto plico è giunto presso il mio domicilio dopo nuovi solleciti da parte mia e non meno di un mese e mezzo di attesa.
Nel frattempo si è verificato il mese abbondante di disservizio durante il quale non mi è stato possibile effettuare chiamate con il vostro servizio.
Per l'impossibilità di comunicare con voi, per la qualità discontinua verificata e non essendo riuscito ad ottenere il cambio tariffario da me desiderato entro un ragionevole termine di tempo, ho mandato, in data 04/03/2002, lettera raccomandata in cui richiedevo la rescissione del contratto con decorrenza 28 febbraio 2002 (ultimo giorno in cui io abbia usufruito del servizio).
A tutt'oggi il centralino dice di non aver traccia della suddetta, contrariamente a quanto mi risulta da indagini presso il servizio 160 (Call Center Poste Italiane S.p.A.) e dal loro sito, in cui si può tenere traccia della corrispondenza inviata; inoltre, gli operatori continuano a ripetere che, ammesso che la mia raccomandata sia già in loro possesso, dovranno trascorrere 60 giorni prima che la rescissione abbia validità.
Ebbene, tutto ciò è ridicolo: in sostanza voi cambiate il mio piano tariffario comunicandomelo con posta ordinaria (non di certo il mezzo più adatto per una variazione così sostanziale), io cerco di modificarlo e non ci riesco se non dopo un mese e mezzo.
Mi date un disservizio di un mese abbondante durante il quale non posso usufruire della mia flat vocale ed io devo pagare ugualmente 60 giorni per mettere fine a tutto ciò?
Spero sia dovuto solo ad un malinteso col vostro Call Center che non tiene in debito conto il disagio da voi arrecatomi.
Oltre che contro la Carta dei Servizi degli Operatori di Fonia, tutto ciò va contro i più elementari criteri di rispetto di un contratto.
Ritengo inutile che storniate il canone per il periodo durante il quale non ho potuto telefonare, essendoci un contratto tra le parti, la vostra inadempienza sostanziale ha significato un danno economico (ho dovuto effettuare le mie chiamate con il normale contratto Telecom, a costi ben diversi da una tariffa flat).
Invece che vedermi risarcito tale danno, mi chiedete di continuare a finanziarvi due mesi di attività della quale non ho intenzione di usufruire.
Con la presente intendo ribadire che ritengo concluso il contratto tra noi esistente dalla data del 28 febbraio, come sopra specificato, e mi aspetto un riscontro scritto da parte vostra che mi permetta di considerare la faccenda definitivamente composta.
Allego scansione della ricevuta della raccomandata.
N.B. Girata, per conoscenza, alle Associazioni dei Consumatori.
Oggetto: Copia per conoscenza della comunicazione di rescissione di contratto LTS
Sono un vostro cliente Azzerotutto, di seguito riporto i dati del mio abbonamento:
A seguito delle vostre modifiche al mio piano tariffario, comunicatemi a mezzo posta ordinaria in data 27 Dicembre 2001, avevo deciso di cambiare profilo e convertire il mio abbonamento nella formula Buone Nove.
Chiamando il vostro Call center mi era stato detto che sarebbe stato sufficiente un fax.
Ho provveduto in tal senso e, dopo mio sollecito reiterato e diversi giorni, mi hanno comunicato che era necessario rispedire alla vostra sede un plico che mi sarebbe stato recapitato a mezzo posta prioritaria.
Il suddetto plico è giunto presso il mio domicilio dopo nuovi solleciti da parte mia e non meno di un mese e mezzo di attesa.
Nel frattempo si è verificato il mese abbondante di disservizio durante il quale non mi è stato possibile effettuare chiamate con il vostro servizio.
Per l'impossibilità di comunicare con voi, per la qualità discontinua verificata e non essendo riuscito ad ottenere il cambio tariffario da me desiderato entro un ragionevole termine di tempo, ho mandato, in data 04/03/2002, lettera raccomandata in cui richiedevo la rescissione del contratto con decorrenza 28 febbraio 2002 (ultimo giorno in cui io abbia usufruito del servizio).
A tutt'oggi il centralino dice di non aver traccia della suddetta, contrariamente a quanto mi risulta da indagini presso il servizio 160 (Call Center Poste Italiane S.p.A.) e dal loro sito, in cui si può tenere traccia della corrispondenza inviata; inoltre, gli operatori continuano a ripetere che, ammesso che la mia raccomandata sia già in loro possesso, dovranno trascorrere 60 giorni prima che la rescissione abbia validità.
Ebbene, tutto ciò è ridicolo: in sostanza voi cambiate il mio piano tariffario comunicandomelo con posta ordinaria (non di certo il mezzo più adatto per una variazione così sostanziale), io cerco di modificarlo e non ci riesco se non dopo un mese e mezzo.
Mi date un disservizio di un mese abbondante durante il quale non posso usufruire della mia flat vocale ed io devo pagare ugualmente 60 giorni per mettere fine a tutto ciò?
Spero sia dovuto solo ad un malinteso col vostro Call Center che non tiene in debito conto il disagio da voi arrecatomi.
Oltre che contro la Carta dei Servizi degli Operatori di Fonia, tutto ciò va contro i più elementari criteri di rispetto di un contratto.
Ritengo inutile che storniate il canone per il periodo durante il quale non ho potuto telefonare, essendoci un contratto tra le parti, la vostra inadempienza sostanziale ha significato un danno economico (ho dovuto effettuare le mie chiamate con il normale contratto Telecom, a costi ben diversi da una tariffa flat).
Invece che vedermi risarcito tale danno, mi chiedete di continuare a finanziarvi due mesi di attività della quale non ho intenzione di usufruire.
Con la presente intendo ribadire che ritengo concluso il contratto tra noi esistente dalla data del 28 febbraio, come sopra specificato, e mi aspetto un riscontro scritto da parte vostra che mi permetta di considerare la faccenda definitivamente composta.
Allego scansione della ricevuta della raccomandata.
N.B. Girata, per conoscenza, alle Associazioni dei Consumatori.
Risposta ADUC
quelle che vogliono applicarle sono le condizioni di contratto per il recesso. Mentre lei, invece, ha risolto il rapporto per loro inadempienza. Di conseguenza, attenda che cessino gli addebiti -se la raccomandata risulta ricevuta- in modo da avere un quadro di quanto richiedere di rimborso e susseguentemente invii una raccomandata A/R, intimando che si provveda a rimborsarle quanto indebitamente applicatole entro 15 gg, ricordando come la risoluzione sia avvenuta a causa della loro inadempienza, ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Occorrera' poi che' si rivolga al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Occorrera' poi che' si rivolga al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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