Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 aprile 2002
17 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC, qualche settimana fa una giovane donna faceva un po' di cyclette nella sua camera da letto. Ad un tratto si è avvicinato ad essa il figlio di circa due anni il quale, con la velocità e la curiosità propria dei bambini, ha infilato il dito indice della mano destra tra la cinghia di trasmissione e la puleggia dentata solidale al volano, che gli ha strappato parte del dito.
Al Pronto Soccorso hanno cercato di riattaccare il moncherino ma, a causa della tipologia e della gravità dello strappo, il risultato si è rivelato incerto e provvisorio .Difatti di lì a qualche giorno il dito si è nuovamente staccato.
La cyclette è un modello del 1997, che presenta come elemento protettivo soltanto una struttura in plastica ripiegata a U rovesciata sulla parte superiore della corsa della cinghia di trasmissione, mentre lascia del tutto scoperta la parte inferiore sia della cinghia che della puleggia dentata. Peraltro, ho avuto modo di constatare che la gran parte dei modelli di cyclette attualmente in vendita presentano, al contrario, il vano corsa della cinghia e delle pulegge anteriori e posteriori completamente carenato, davvero a prova di bambino.
A questo punto chiedo: esiste una normativa, italiana o europea, che imponga il soddisfacimento di obblighi costruttivi di tali attrezzature ginniche da casa, al fine di garantirne al massimo la sicurezza di uso? Ritieni, insomma, che ci sia lo spazio per intentare una causa per danni nei confronti del produttore della cyclette, pur dovendo considerare l'obbligo di sorveglianza dei figli che sempre grava sui genitori?
Ti ringrazio molto, e complimenti per l'ottima informazione.
Cordiali saluti
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC, qualche settimana fa una giovane donna faceva un po' di cyclette nella sua camera da letto. Ad un tratto si è avvicinato ad essa il figlio di circa due anni il quale, con la velocità e la curiosità propria dei bambini, ha infilato il dito indice della mano destra tra la cinghia di trasmissione e la puleggia dentata solidale al volano, che gli ha strappato parte del dito.
Al Pronto Soccorso hanno cercato di riattaccare il moncherino ma, a causa della tipologia e della gravità dello strappo, il risultato si è rivelato incerto e provvisorio .Difatti di lì a qualche giorno il dito si è nuovamente staccato.
La cyclette è un modello del 1997, che presenta come elemento protettivo soltanto una struttura in plastica ripiegata a U rovesciata sulla parte superiore della corsa della cinghia di trasmissione, mentre lascia del tutto scoperta la parte inferiore sia della cinghia che della puleggia dentata. Peraltro, ho avuto modo di constatare che la gran parte dei modelli di cyclette attualmente in vendita presentano, al contrario, il vano corsa della cinghia e delle pulegge anteriori e posteriori completamente carenato, davvero a prova di bambino.
A questo punto chiedo: esiste una normativa, italiana o europea, che imponga il soddisfacimento di obblighi costruttivi di tali attrezzature ginniche da casa, al fine di garantirne al massimo la sicurezza di uso? Ritieni, insomma, che ci sia lo spazio per intentare una causa per danni nei confronti del produttore della cyclette, pur dovendo considerare l'obbligo di sorveglianza dei figli che sempre grava sui genitori?
Ti ringrazio molto, e complimenti per l'ottima informazione.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
per prima cosa -prima che decorrano 5 anni dall'acquisto- ci pare il caso di inviare al produttore od importatore una raccomandata A/R cautelativa, per interrompere eventuali termini e lasciarsi lo spazio per agire.
Il passo successivo, sarebbe di far valutare da un tecnico la cyclette e, rilevata la conoscibilita' del vizio e la palese e gravissima pericolosita' dello stesso, potra' eventualmente intentare l'azione legale (occorre pero' che studi bene il caso con un legale).
Il passo successivo, sarebbe di far valutare da un tecnico la cyclette e, rilevata la conoscibilita' del vizio e la palese e gravissima pericolosita' dello stesso, potra' eventualmente intentare l'azione legale (occorre pero' che studi bene il caso con un legale).
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