Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 aprile 2002
Domanda 13 aprile 2002
13 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............OGGETTO: pagamento indebito canone RAI?
Buongiorno,
con riferimento ai 4 casi sotto riportati (2 risposte di Aduc, 1 di Abconsul ed una di Altroconsumo), mi sembra che le Vostre risposte ai casi (1) e (2) non rispecchino pienamente quanto riportato in (3) e (4). Poiche' mi trovo anche io in un caso simile ad (1) e (2), mi piacerebbe ricevere una risposta chiarificatrice relativamente al mio caso che vado subito ad esporre:
vivo in affitto insieme alla mia ragazza in un appartamento registrato a mio nome. Non sono residente in questo appartamento ma la mia residenza e' situata presso l'appartamento dei miei genitori; inoltre sono incluso nello stato di famiglia dei miei genitori facendo quindi parte a tutti gli effetti del loro nucleo familiare. Mio padre paga regolarmente il canone per il televisore in suo possesso.
Alla luce in particolare di quanto riportato nel riferimento (4) (http://www.altroconsumo.it/map/show/305/src/11441.htm), ritengo di non dover adempiere al pagamento della "tassa" in quanto a cio' provvede gia' mio padre. Poiche' ultimamente si stanno presentando al citofono dei presunti "Intendenti di Finanza" (che dubito molto che siano dei reali finanzieri) per riscuotere un ipotetico canone non pagato, vorrei evitare di pagare due volte cio' che e' dovuto, e vorrei sapere anche come comportarmi di fronte a tali individui che consegnano un ricevuta precompilata da firmare in cui si dichiara che si possiede un televisore e che si vuole aprire per esso un nuovo abbonamento!
Voi cosa ne pensate?
In attesa di un Vostro gentile riscontro, porgo cordiali saluti.
Riferimenti:
(1) Aduc: 19-Feb-02
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc, lavoro a Torino da poco piu' di un anno e sono stato costretto, mio malgrado, ad affittare un appartamento a partire dal Febbraio 2001. Nel frattempo mi sono sposato e, con la venuta a Torino di mia moglie, ho anche acquistato un televisore. Pochi giorni fa ho ricevuto l'invito da parte della Rai al pagamento del canone per l'anno 2002. Insieme a tale "invito" ho ricevuto anche una cartolina con la quale poter eventualmente comunicare i dati dell'abbonamento in corso nel caso questo fosse intestato ad un familiare convivente.
Premesso che, pur sposandomi, non ho cambiato residenza e che legalmente rientro nello stato di famiglia di mio padre, vorrei sapere se posso comunicare i dati riguardanti l'abbonamento di mio padre ed evitare, cosi', di essere soggetto a questa assurda tassa
.....
Avendo letto anche sul vostro sito che tale tassa (perche' avete pienamente ragione, non e' assolutamente un abbonamento!!!) e' dovuta, indipendentemente dal numero di televisori posseduti dal nucleo familiare, una sola volta e copre anche le seconde case, ritengo di essere nei termini di legge, ma vorrei comunque un vostro parere.
Grazie dell'aiuto e continuate a far sentire la vostra voce.


Riteniamo che costituisca nucleo a se stante e che nulla abbia a che vedere con suo padre (nonostante la diversa residenza), e comunque rischierebbe di dover pagare sua moglie.
Comunque, potrebbe anche provare a proporre la sua interpretazione all'Urar, col rischio di dover pero' poi provvedere al pagamento. (2) Aduc: 18-Feb-02
Subject: Canone RAI
Buonasera. Avrei una domanda da porre in merito al pagamento del canone RAI.
Da 2 anni vivo e lavoro a Milano, citta' dove pero' non ho ancora la residenza (risulto, infatti, ancora residente nel mio comune d'origine, insieme ai miei genitori).
A Milano abito in un appartamento preso in affitto con un'altra ragazza. Il contratto d'affitto e' registrato ed e' a mio nome.
Ecco la questione. L'altro giorno mi e' arrivata una lettera dalla RAI di Torino, indirizzata a me personalmente, dove mi si "invita" a pagare il canone x il 2002. Ora vorrei sapere, sono obbligata a pagarlo? Faccio presente che considero la mia sistemazione attuale come provvisoria.
Spero possiate chiarirmi la questione o, al limite, segnalarmi a chi mi devo rivolgere.
Grazie anticipatamente e saluti.


Se fosse in possesso di apparecchio, il pagamento e' dovuto.
Se non l'avesse, potrebbe diffidare l'Urar da indebite richieste.
Se invece fosse del proprietario, varrebbe quanto indicato nel vostro contratto; in assenza di indicazioni valgono gli accordi presi tra le parti.
Nei confronti dell'Urar rimarrebbe pero' obbligata lei. (3) Abconsul: http://www.abconsul.it/archivio/argom088.html

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Il Canone va pagato per il fatto di possedere un televisore, o anche per la semplice detenzione, in base al R.D.L. del 21/02/1938 n.246.
Giacche' usa avere anche piu' di un televisore per ciascun nucleo familiare, di "abbonamenti" pero' ne basta uno solo, che addirittura e' valido anche per la seconda casa (per altre domande sull'argomento vedere il sito Rai dedicato alla tassa: http://www.abbonamenti.rai.it, dove ancora una volta viene ripreso il concetto di abbonamento e non di Tassa, sempre per evitare la chiarezza)
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(4) Altroconsumo: http://www.altroconsumo.it/map/show/305/src/11441.htm
Canone TV pagato indebitamente: Altroconsumo vince contro Urar
29.1.2001
Il canone Rai deve essere pagato da uno solo dei componenti del nucleo familiare, che è titolare dell'abbonamento, anche se si possiedono diversi televisori, installati in diverse abitazioni. E' quanto ha ribadito la sentenza del Tribunale di Brescia nella causa "pilota" vinta da un consumatore assistito dall'associazione Altroconsumo contro l'URAR per una vicenda di canoni RAI pagati indebitamente
Negli anni '93-'94-'95, dietro sollecitazione dell'URAR, il consumatore aveva pagato il canone RAI per il televisore posseduto presso la propria abitazione, non sapendo che già i propri genitori, con i quali costituiva un unico nucleo familiare, erano titolari dell'abbonamento tv. Saputo di aver pagato indebitamente, ha richiesto il rimborso del canone prima direttamente, poi attraverso un avvocato e attraverso l'associazione Altroconsumo. L'URAR, nell'ammettere il proprio errore, ha negato la restituzione delle somme pagate pretendendo di accreditarle come anticipo per i futuri tre anni di abbonamento RAI, non al diretto interessato, ma a nome del proprio genitore

Risposta ADUC
nel primo caso, il soggetto costituiva nucleo familiare a se stante, cio' dal punto di vista effettivo. Nel secondo caso, il soggetto risultava comunque indipendente e l'appartamento risultava preso in affitto da questo e non dal familiare titolare di abbonamento: in sintesi, in entrambi i casi si era di fronte a realta' familiari distinte ed a nuclei distinti indipendentemente dal luogo di residenza. Naturalmente sono interpretazioni della norma, tuttavia il problema consiste nel fatto che la valutazione deve essere data in linea generale, tenendo conto non di casi singoli ma di una valutazione generale delle tendenze.
Nel caso 4 da lei indicato, comunque, non si rileva se il soggetto costituisse o meno un reale nucleo familiare a se stante.
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