Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 aprile 2002
13 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc,
vorrei sottoporvi un quesito. Ho aperto un esercizio per attività di parrucchiera in base al regolamento comunale della mia città il quale prevedeva il rispetto di una distanza minima di 100 mt tra i locali per attività di barbiere, parrucchiere, etc. Il mio locale è stato aperto ad alla distanza di 60 mt. In seguito alla approvazione del nuovo regolamento comunale, intervenuta nel 2001, la distanza minima regolamentare è stata ridotta a 50 mt. Ora l'associazione parrucchieri vuole farmi chiudere il locale perché la distanza originaria era irregolare rispetto al primo regolamento. Possono farlo? Vi ringrazio in anticipo per la risposta che spero intervenga al più presto, dal momento che a giorni dovrò rispondere ad una lettera di diffida inoltratami.
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RICHIESTA.............Cara Aduc,
vorrei sottoporvi un quesito. Ho aperto un esercizio per attività di parrucchiera in base al regolamento comunale della mia città il quale prevedeva il rispetto di una distanza minima di 100 mt tra i locali per attività di barbiere, parrucchiere, etc. Il mio locale è stato aperto ad alla distanza di 60 mt. In seguito alla approvazione del nuovo regolamento comunale, intervenuta nel 2001, la distanza minima regolamentare è stata ridotta a 50 mt. Ora l'associazione parrucchieri vuole farmi chiudere il locale perché la distanza originaria era irregolare rispetto al primo regolamento. Possono farlo? Vi ringrazio in anticipo per la risposta che spero intervenga al più presto, dal momento che a giorni dovrò rispondere ad una lettera di diffida inoltratami.
Risposta ADUC
non ci occupiamo di questioni professionali e lavorative, inoltre ci pare che la tesi sostenuta dall'Associazione cui si riferisce (e non e' esattamente chiaro a che titolo e nell'interesse di chi stiano contestando lei) si basi su una questione che concerne il diritto del terzo come conseguenza della liceita' o meno della sua autorizzazione. Pertanto, se il Comune le ha concesso la licenza -senza errori- non dovrebbero esserci gli estremi per una contestazione. In linea di massima, comunque, salvo che il regolamento non sani posizioni precedenti, a nostro avviso la distanza da rispettare avrebbe dovuto essere quella effettivamente in vigore al momento del rilascio della licenza.
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