Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 aprile 2002
11 Apr 2002
Oggetto: aiuto! aiuto! che fine ha fatto il mio vestito da sposa????
Vi allego inoltre una breve cronistoria della vicenda.
1999 Aprile, matrimonio (Urca è oggi!).
1999 Aprile ritorno viaggio nozze, consegna del vestito.
1999 Luglio, ritiro del vestito (era un venerdì)
1999 Luglio, il lunedì successivo torniamo al negozio in quanto il vestito era stato lavato male (la parte bassa era ancora sporca).
1999 Novembre/Dicembre dopo vari "solleciti" gli diciamo se oramai ce lo potrà ridare dopo gennaio in quanto avevamo il trasloco in corso. La signora disse che non c'era problema perché doveva ancora lavarlo avendo lei aspettato per pulirlo insieme al vestito nuziale della figlia appena sposata.
2000 Gennaio inizio calvario. Nell'ordine:
· "La macchina è rotta stiamo spettando".
· "Stiamo sostituendo la macchina" (era credibile in quanto c'erano i lavori
per davvero).
· "E' sotto i piumoni, tra un mese appena li riconsegno lo cerco".
· "E' nel deposito insieme a quello di mia figlia, la prossima settimana ve lo." ecc.
2002 Marzo dopo numerose ed oramai brusche richieste di riconsegna ammette di averlo perduto.
Leggendo ciò che ho scritto, mi rendo conto dell'ingenuità da me dimostrata; da parte mia c'era però tutta la buona fede possibile.
Considerate che era la nostra lavanderia abituale (da anni), in cui facevamo lavare regolarmente i nostri capi.
Quando il lunedì gli ho riportato il vestito facendogli notare che non era stato pulito bene, lei lo trattenne senza rilasciarmi una nuova ricevuta in quanto avevo già pagato per la prestazione e fu appunto lei a dire "per carità , ci mancherebbe, lo rifacciamo subito".
Trattandosi di una piccola tintoria gestita dalla titolare, di un abito nuziale e non di uno normale, considerato che il vestito lo aveva ripreso per un problema e che quindi lo doveva "trattare a parte", che era di una cliente conosciuta da anni (e che settimanalmente portava altri vestiti a pulire), non trovo più scandaloso di tanto il non esserci fatti rilasciare una nuova ricevuta.
Quello che trovo improbabile è che il vestito si sia perso. Una gonna od un pantalone si possono perdere. Un vestito da sposa in un locale di 20mq o lo hai rovinato e non hai il coraggio di dirlo o lo hai venduto.
Quello che in realtà vorrei purtroppo nessuno me lo potrà ridare. L'abito era cucito da mia suocera dietro mia personale indicazione (o meglio creazione) ed era quindi un modello unico. E' retorico dire che se anche fosse possibile ricomprarlo o rifarlo, non sarebbe mai comunque quello con cui mi sono sposata.
L'unica "soddisfazione" che rimane è far pagare qualcosa a questa signora, convinta come sono della sua malafede.
Se avesse detto subito... l'ho rovinato... l'ho perduto... a parte la magra consolazione del risarcimento, non mi sarei sentita presa in giro.
grazie!! per l'attenzione prestata finora, vi auguro una buona giornata
Oggetto: aiuto! aiuto! che fine ha fatto il mio vestito da sposa????
Vi allego inoltre una breve cronistoria della vicenda.
1999 Aprile, matrimonio (Urca è oggi!).
1999 Aprile ritorno viaggio nozze, consegna del vestito.
1999 Luglio, ritiro del vestito (era un venerdì)
1999 Luglio, il lunedì successivo torniamo al negozio in quanto il vestito era stato lavato male (la parte bassa era ancora sporca).
1999 Novembre/Dicembre dopo vari "solleciti" gli diciamo se oramai ce lo potrà ridare dopo gennaio in quanto avevamo il trasloco in corso. La signora disse che non c'era problema perché doveva ancora lavarlo avendo lei aspettato per pulirlo insieme al vestito nuziale della figlia appena sposata.
2000 Gennaio inizio calvario. Nell'ordine:
· "La macchina è rotta stiamo spettando".
· "Stiamo sostituendo la macchina" (era credibile in quanto c'erano i lavori
per davvero).
· "E' sotto i piumoni, tra un mese appena li riconsegno lo cerco".
· "E' nel deposito insieme a quello di mia figlia, la prossima settimana ve lo." ecc.
2002 Marzo dopo numerose ed oramai brusche richieste di riconsegna ammette di averlo perduto.
Leggendo ciò che ho scritto, mi rendo conto dell'ingenuità da me dimostrata; da parte mia c'era però tutta la buona fede possibile.
Considerate che era la nostra lavanderia abituale (da anni), in cui facevamo lavare regolarmente i nostri capi.
Quando il lunedì gli ho riportato il vestito facendogli notare che non era stato pulito bene, lei lo trattenne senza rilasciarmi una nuova ricevuta in quanto avevo già pagato per la prestazione e fu appunto lei a dire "per carità , ci mancherebbe, lo rifacciamo subito".
Trattandosi di una piccola tintoria gestita dalla titolare, di un abito nuziale e non di uno normale, considerato che il vestito lo aveva ripreso per un problema e che quindi lo doveva "trattare a parte", che era di una cliente conosciuta da anni (e che settimanalmente portava altri vestiti a pulire), non trovo più scandaloso di tanto il non esserci fatti rilasciare una nuova ricevuta.
Quello che trovo improbabile è che il vestito si sia perso. Una gonna od un pantalone si possono perdere. Un vestito da sposa in un locale di 20mq o lo hai rovinato e non hai il coraggio di dirlo o lo hai venduto.
Quello che in realtà vorrei purtroppo nessuno me lo potrà ridare. L'abito era cucito da mia suocera dietro mia personale indicazione (o meglio creazione) ed era quindi un modello unico. E' retorico dire che se anche fosse possibile ricomprarlo o rifarlo, non sarebbe mai comunque quello con cui mi sono sposata.
L'unica "soddisfazione" che rimane è far pagare qualcosa a questa signora, convinta come sono della sua malafede.
Se avesse detto subito... l'ho rovinato... l'ho perduto... a parte la magra consolazione del risarcimento, non mi sarei sentita presa in giro.
grazie!! per l'attenzione prestata finora, vi auguro una buona giornata
Risposta ADUC
certamente lei avrebbe diritto al rimborso del capo al valore "attuale", relativo al momento in cui e' avvenuto l'evento. Ma il punto, in questo caso, e' che ha fatto trascorrere troppo tempo senza contestare, formalmente, il ritardo nella consegna.
Infatti oltre un anno dalla consegna, si potrebbe ipotizzare che la lavanderia non fosse piu' tenuta alla custodia del capo, e dunque non sarebbe responsabile del fatto.
Ora puo' contestare a mezzo raccomandata A/R il danno, dettando il termine di 15 giorni per ricevere quanto richiesto. Ma tenga presente che, ad una opposizione della lavanderia, non e' certo che il giudice al quale dovrebbe rivolgersi, le dara' ragione, potendosi ipotizzare che il vestito sia stato da lei abbandonato, e dunque non esserci alcuna responabilita' della lavanderia.
Non abbiamo potuto aprire il suo allegato per la presenza -eventuale- di un virus.
Infatti oltre un anno dalla consegna, si potrebbe ipotizzare che la lavanderia non fosse piu' tenuta alla custodia del capo, e dunque non sarebbe responsabile del fatto.
Ora puo' contestare a mezzo raccomandata A/R il danno, dettando il termine di 15 giorni per ricevere quanto richiesto. Ma tenga presente che, ad una opposizione della lavanderia, non e' certo che il giudice al quale dovrebbe rivolgersi, le dara' ragione, potendosi ipotizzare che il vestito sia stato da lei abbandonato, e dunque non esserci alcuna responabilita' della lavanderia.
Non abbiamo potuto aprire il suo allegato per la presenza -eventuale- di un virus.
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