Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 aprile 2002
Domanda 11 aprile 2002
11 Apr 2002
Oggetto: Diritto di recesso
Mia sorella (18 anni compiuti) ha firmato un contratto per l'acquisto di un pacchetto di beni (compreso un viaggio) in una pubblica via di Morciano di R. una cittadina della provincia di Rimini. E' stata convinta a firmare in quanto gli è stato assicurato (verbalmente) che non si trattava di un contratto, ma di una presa di conoscenza dell'iniziativa promozionale. Ora, passati i sette giorni previsti dal diritto di recesso, la ditta si è fatta viva dicendo che il "pacco" è in spedizione e che, mia sorella, avrebbe comunque dovuto accettarlo e pagare i 1600 Euro previsti.
Mia sorella ha smarrito la sua copia del contratto, per cui allo stato attuale, per poterci difendere e rifiutare il pacco, abbiamo a nostra disposizione solo il n° di telefono dell'ufficio spedizioni e il nome di questa ditta: Hobby Work.
Tra le altre cose non so neanche se sia la ragione sociale giusta.
Vi chiederei per cui alcuni consigli su come poter rifiutare il suddetto acquisto in quanto non voluto. Preferiremmo fare il tutto senza addentrarci in noiose vicissitudini giudiziarie.
E' sufficiente non ricevere il pacco?
Occorre rispedirlo al mittente? in che forma?
Grazie per l'attenzione.
P.s. ho scaricato dal vostro sito la legge d'attuazione della direttiva n.85/577/CEE, la leggerò in serata.

Risposta ADUC
quello firmato si presume essere un contratto vero e proprio, e per disdirlo, non essendo piu' possibile appellarsi al recesso entro 7 giorni, occorre pagare la penale, che dovrebbe essere indicata nel contratto.
Il pacco puo' anche non ritirarlo, per evitare le spese di spedizione.
Dunque puo' inviare una raccomandata A/R, affermando di volere disdire il contratto, dichiarandosi disposto a pagare la penale (che comunque non deve essere superiore, indicativamente, al 30%), rimanendo in attesa di una risposta entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della raccomandata, specificando che in difetto adira' le vie legali. Si rechera' come primo tentativo dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
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