Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 aprile 2002
Domanda 11 aprile 2002
11 Apr 2002
Subject: Acquisto immobile e mutuo prima casa
Spett. ADUC
Nel mese di dicembre 2001 ho finalmente trovato l'appartamento che per posizione e (quasi) per prezzo faceva al caso mio. Ho immediatamente bloccato l'immobile con un assegno di 5 ML. Successivamente dopo aver verificato presso la mia banca la possibilità ma soprattutto l'entità di un mutuo prima casa ho effettuato il compromesso e versato altri 10 ML e contestualmente il compenso all'agenzia immobiliare pari a 8,1 ML.
Adesso ad un mese dall'atto notarile la banca mi comunica che la cifra da me richiesta è troppo alta e mi propone un mutuo per un importo di 30 ML in meno rispetto alla mia richiesta.
Se non trovo una soluzione, visto che per concludere l'affare mi mancano 30 ML ci rimetto la caparra oltre alla parcella per l'agenzia, questo e poco ma sicuro.
Premesso che:
L'agenzia immobiliare mi ha convinto a firmare l'accordo preliminare dicendomi che una sua banca di fiducia mi avrebbe finanziato fino a 200.000 ML di mutuo, cosa che come ho appurato risulta falso. Ciò risulta però scritto su quella che viene definita "Proposta d'acquisto".
Dalla data del compromesso (fine gennaio 2002), fino ad oggi, dato che l'immobile è in fase di costruzione, ho fatto realizzare al costruttore lavori extra capitolato per un importo di circa 10 ML.
Le mie domande sono le seguenti:
In caso di risoluzione del contratto
1) posso portare a mia difesa il fatto che la banca, sia la mia sia quella proposta dall'agenzia, non mi finanzia per l'intero importo necessario a completare l'acquisto come l'agenzia mi aveva prospettato?
2) dovrò comunque pagare i lavori extra al costruttore, anche se l'immobile è ancora di proprietà dell'immobiliare?
Grazie per l'attenzione

Risposta ADUC
quello che le ha detto la sua banca informalmente non ha particolare rilievo e non costituisce per lei una giustificazione. Invece, ha rilevanza l'eventuale garanzia offerta dall'agenzia, se veramente ha garantito l'accoglimento certo e sicuro del mutuo. Anche se rimarrebbe obbligato nei confronti del venditore -se diverso dall'immobiliare (non ' chiaro), non lo sarebbe con l'agenzia e potrebbe far causa a questa per ottenere il rimborso di quanto pagato al proprietario: confessiamo pero' che ci risulta strano che la questione possa realmente essere come lei espone e che ci sia stato un tal impegno da parte dell'agenzia.
Per cio' che concerne l'aumento, se possa o meno esserle imposto dipende da che cosa preveda il contratto e da quanto sia tassativa la cifra proposta.
Senta, comunque, anche altre banche, per il mutuo.
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