Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 aprile 2002
11 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Nel 2001 ho acquistato la casa dove abito attualmente. L'abitazione fa parte di un condominio anche se ho l'entrata indipendente. Già dal momento dell'acquisto il vecchio proprietario mi aveva riferito che c'era un problema con i 2 citofoni condominiali (un citofono per il cancello esterno con apertura anche del cancello carrabile ed uno per il cancello privato della mia abitazione). Dopo i normali lavori di manutenzione che ho affrontato prima di venire ad abitare nella mia nuova casa, nel mese di novembre 2001, ho fatto presente il problema all'amministratore, il quale ha promise di provvedere ad inviare un tecnico per verificare la causa del danno e, naturalmente, per risolverlo... Dopo tre mesi di vana attesa ho sollecitato l'intervento all'amministratore, sia telefonicamente sia per raccomandata, nella quale spiegavo i numerosi disagi avuti nell'arco dell'inverno a causa del citofono inattivo (chi veniva a trovarmi a casa doveva telefonare ed io dovevo uscire con qualsiasi tempo per aprire il cancello!!!!!).
Circa una settimana dopo l'invio della raccomandata si presentarono due tecnici inviati dall'amministratore che hanno confermato il danno al citofono condominiale, ma hanno affermato che avrebbero contattato l'amministratore per avere delle informazioni sull'ubicazione delle scatole di derivazione dei fili. Sono passati altri due mesi e non si è fatto vivo più nessuno!!!! Sollecitato nuovamente telefonicamente l'amministratore, lui si è difeso dicendo che credeva che i tecnici avessero già risolto tutto, che dal momento che era mio interesse risolvere il problema sarei dovuta essere io a contattarlo ripetutamente per sollecitare la risoluzione!!!! e che comunque mi avrebbe contattato il giorno successivo per aggiornarmi sulla situazione. Da quest'ultima telefonata sono passate due settimane. E il problema persiste. Vorrei sapere se esiste una qualche regolamentazione che controlli questo tipo di "cattiva gestione condominiale" o qualche via secondaria per arrivare a risolvere questo problema. Faccio infine presente che ho sospeso i pagamenti condominiali da gennaio 2002. Vi ringrazio in anticipo dell'attenzione rivoltami e attendo con fiducia un Vostro riscontro.
Distinti saluti
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Nel 2001 ho acquistato la casa dove abito attualmente. L'abitazione fa parte di un condominio anche se ho l'entrata indipendente. Già dal momento dell'acquisto il vecchio proprietario mi aveva riferito che c'era un problema con i 2 citofoni condominiali (un citofono per il cancello esterno con apertura anche del cancello carrabile ed uno per il cancello privato della mia abitazione). Dopo i normali lavori di manutenzione che ho affrontato prima di venire ad abitare nella mia nuova casa, nel mese di novembre 2001, ho fatto presente il problema all'amministratore, il quale ha promise di provvedere ad inviare un tecnico per verificare la causa del danno e, naturalmente, per risolverlo... Dopo tre mesi di vana attesa ho sollecitato l'intervento all'amministratore, sia telefonicamente sia per raccomandata, nella quale spiegavo i numerosi disagi avuti nell'arco dell'inverno a causa del citofono inattivo (chi veniva a trovarmi a casa doveva telefonare ed io dovevo uscire con qualsiasi tempo per aprire il cancello!!!!!).
Circa una settimana dopo l'invio della raccomandata si presentarono due tecnici inviati dall'amministratore che hanno confermato il danno al citofono condominiale, ma hanno affermato che avrebbero contattato l'amministratore per avere delle informazioni sull'ubicazione delle scatole di derivazione dei fili. Sono passati altri due mesi e non si è fatto vivo più nessuno!!!! Sollecitato nuovamente telefonicamente l'amministratore, lui si è difeso dicendo che credeva che i tecnici avessero già risolto tutto, che dal momento che era mio interesse risolvere il problema sarei dovuta essere io a contattarlo ripetutamente per sollecitare la risoluzione!!!! e che comunque mi avrebbe contattato il giorno successivo per aggiornarmi sulla situazione. Da quest'ultima telefonata sono passate due settimane. E il problema persiste. Vorrei sapere se esiste una qualche regolamentazione che controlli questo tipo di "cattiva gestione condominiale" o qualche via secondaria per arrivare a risolvere questo problema. Faccio infine presente che ho sospeso i pagamenti condominiali da gennaio 2002. Vi ringrazio in anticipo dell'attenzione rivoltami e attendo con fiducia un Vostro riscontro.
Distinti saluti
Risposta ADUC
si comincia col dire che ha sbagliato nel sospendere i pagamenti, in quanto risulta solo che lo abbia fatto immotivatamente e di conseguenza si mette nella posizione di vedersi emettere un decreto ingiuntivo con tutte le spese relative.
Contestare non e' solo un giusto diritto ma e' doveroso, solo che deve essere effettuato nel giusto modo.
Pertanto, invii un'ulteriore raccomandata A/R (e' positivo che ne abbia gia' inviate di precedenti) rilevando l'inadempienza ed intimando di provvedere alla definitiva risoluzione entro e non oltre 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali nei riguardi del condominio, nonche' richiedera' al Tribunale la rimozione dell'amministratore medesimo, rilevandone la cattiva gestione.
Si rivolga poi, immediatamente, al giudice di pace, citando il condominio, per quanto concerne i citofoni: decidera' poi se e come agire in Tribunale nei riguardi dell'amministratore -sarebbe piu' economico accordarsi per la rimozione direttamente in assemblea condominiale.
Contestare non e' solo un giusto diritto ma e' doveroso, solo che deve essere effettuato nel giusto modo.
Pertanto, invii un'ulteriore raccomandata A/R (e' positivo che ne abbia gia' inviate di precedenti) rilevando l'inadempienza ed intimando di provvedere alla definitiva risoluzione entro e non oltre 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali nei riguardi del condominio, nonche' richiedera' al Tribunale la rimozione dell'amministratore medesimo, rilevandone la cattiva gestione.
Si rivolga poi, immediatamente, al giudice di pace, citando il condominio, per quanto concerne i citofoni: decidera' poi se e come agire in Tribunale nei riguardi dell'amministratore -sarebbe piu' economico accordarsi per la rimozione direttamente in assemblea condominiale.
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