Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 aprile 2002
Da 5 anni mi servo delle ferrovie dello stato per recarmi al lavoro. Tratta Cavaria-Milano. Regolarmente provvedo all'acquisto dell'abbonamento mensile che regolarmente compilo in ogni sua parte e vidimo utilizzando le apposite macchine obliteratrici. Questa mattina l'abbonamento mi e' stato ritirato dopo che mi sono rifiutata di pagare 5 euro per un "abbonamento non convalidato secondo le norme". Il tema del contendere era il timbro dell'obliteratrice, non perfettamente leggibile a causa della mancanza d'inchiostro della macchina obliteratrice. Risultava infatti praticamente inciso ma a mio avviso decifrabile e riportava regolarmente il timbro circolare. Il controllore mi ha fatto notare che dovevo seguire le stesse procedure per una mancata vidimazione, quindi cercarlo e far apporre una sigla sul biglietto. Ho subito provveduto a fargli notare che il giorno in cui ho comprato e vidimato il documento di viaggio non ho trovato il controllore (ad Aprile i prezzi sono aumentati di molto ed evidentemente il controllore a pensato bene di non farsi vedere in giro). Successivamente inoltre il mio abbonamento e' stato presentato a numerosi controlli, senza che nessun capotreno ravvisasse anomalie nello stesso.
Ho quindi rifiutato di pagare i 5 euro e ho richiesto il numero di matricola del controllore. L'abbonamento mi e' stato sequestrato adducendo come motivazione un mio probabile ricorso e, in sua vece mi e' stato consegnato un documento sostitutivo (biglietto rilasciato in treno). Cosa devo fare adesso? Come posso oppormi ad un provvedimento a mio avviso ingiusto? Ovviamente non sono i 5 euro a farmi arrabbiare (non andrei in fallimento per una cifra cosi' modesta) ma il principio secondo cui le FS offrono un servizio colabrodo e frustrante per ogni viaggiatore ed ovviano alle loro mancanze (vedi inchiostro nell'obliteratrice e controllore imboscato) vessando i viaggiatori in ogni modo.
Vi sarei grata se poteste darmi un consiglio.
Grazie.
Ho quindi rifiutato di pagare i 5 euro e ho richiesto il numero di matricola del controllore. L'abbonamento mi e' stato sequestrato adducendo come motivazione un mio probabile ricorso e, in sua vece mi e' stato consegnato un documento sostitutivo (biglietto rilasciato in treno). Cosa devo fare adesso? Come posso oppormi ad un provvedimento a mio avviso ingiusto? Ovviamente non sono i 5 euro a farmi arrabbiare (non andrei in fallimento per una cifra cosi' modesta) ma il principio secondo cui le FS offrono un servizio colabrodo e frustrante per ogni viaggiatore ed ovviano alle loro mancanze (vedi inchiostro nell'obliteratrice e controllore imboscato) vessando i viaggiatori in ogni modo.
Vi sarei grata se poteste darmi un consiglio.
Grazie.
Risposta ADUC
Che un'obliteratrice non funzioni ed il controllore non sia reperibile, puo' accadere: non crediamo sia questo il punto. Quello che rimane invece da chiarire e' se veramente la contestazione mossale sia legittima. E dunque, se il suo titolo fosse realmente irregolare oppure no. Partendo dal presupposto che non lo fosse e che in realta' il timbro risultasse identificabile e determinabile, si consiglia di presentare opposizione avverso la sanzione mossa, entro 30 gg al giudice di pace, intimando anche che si provveda al rilascio del titolo. Altrimenti, potrebbe anche tentare il ricorso interno, direttamente alle FFSS -in questo caso forse piu' veloce- ma nel quale non nutriamo alcuna fiducia.
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