Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 aprile 2002
Circa 6 mesi fa, mia mamma ha fatto un'impiantologia presso un dentista di Milano. Purtroppo le e' stato "lesionato" un nervo, infatti su una piccola parte delle gengive e del mento non riesce piu' a sentire nulla. Il dentista dice che' e' normale e che passera'. Ci siamo rivolti ad altri 2 dentisti, ed entrambi hanno detto che quell'intervento non poteva essere fatto in quanto dalla tac, si vedeva che l'osso non era sufficienze per l'impianto e che si rischiava di lesionare il nervo...E cosi' e' stato !!!
Il dentista continua a dire la sensibilita' tornera' e che comunque avendo firmato una carta prima dell'intervento, dove mia mamma era consapevole degli eventuali rischi, non ci si deve "lamentare"..
Tutto questo Vi sembra corretto?? Ci puo' essere una negligenza da parte del dentista?? Se la sensibilita' non dovesse ritornare, e' possibile una causa?? Entro che termini e a chi dobbiamo rivolgerci??
Vi sarei grata se poteste consigliarmi sul da farsi..
In attesa di Vs. gradita risposta, Vi ringrazio e Vi auguro buona giornata.
Il dentista continua a dire la sensibilita' tornera' e che comunque avendo firmato una carta prima dell'intervento, dove mia mamma era consapevole degli eventuali rischi, non ci si deve "lamentare"..
Tutto questo Vi sembra corretto?? Ci puo' essere una negligenza da parte del dentista?? Se la sensibilita' non dovesse ritornare, e' possibile una causa?? Entro che termini e a chi dobbiamo rivolgerci??
Vi sarei grata se poteste consigliarmi sul da farsi..
In attesa di Vs. gradita risposta, Vi ringrazio e Vi auguro buona giornata.
Risposta ADUC
Dipende anche da che cosa sia stato sottoscritto, ma in linea generale si ritiene che sia stato arrecato un danno per imperizia e non come naturale conseguenza dell'intervento (e' il medico che ha deciso di eseguirlo anche non essendovene -ci pare- sufficienti estremi, e sicuramente il consenso informato e' di natura generica e non cosi' specifica come avrebbe dovuto in un caso di tale rischio). Di conseguenza, dovrebbe essere legittimamente ipotizzabile una richiesta di rimborso per il danno subito. Per dimostrare tutto cio', pero', le occorrerebbe una perizia tecnica. Invii sin da adesso una raccomandata A/R di contestazione ed intimi di provvedere al rimborso del danno entro 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, avvisando che in difetto fara' causa per danni. Susseguentemente, potra' tentare una conciliazione davanti al giudice di pace e poi agire in giudizio -premunendosi pero', a questo punto, delle perizie suindicate.
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