Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 aprile 2002
Domanda 10 aprile 2002
10 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Ho acquistato un'Alfa 145 nel 98 che ha sempre manifestato numerosi inconvenienti fin dalla consegna. La cosa piu' grave e che ho dovuto rifare in km.80.000, per fortuna all'ora in garanzia, il cambio per ben 2 volte, prima a km 6.000 e poi di nuovo a 13.000. Dopo questi interventi fino alla data odierna ho continuato a ribadire piu' volte che il cambio manifestava impuntamenti, impossibilita' occasionale ad inserire le marce e ripetute grattate in fase di scalata, tant'e' che mi e' stato cambiato anche l'olio con uno piu' fluido e performante ma senza avere alcun tipo di beneficio.
Ho mandato diverse segnalazioni alla Casa madre la quale, mi ha fatto incontrare con un ispettore (l'ultimo risale alla data di ieri 09.04.02), il quale mi ha semplicemente detto che non essendo piu' l'auto in produzione e' normale che la casa non abbia piu' fatto investimenti su quel cambio e che se ne montassero un altro non cambierebbe nulla perche' sarebbe lo stesso, inoltre si appellano al fatto che non ho piu' fatto i tagliandi.
Come posso far valere la causa del vizio occulto o difetto di fabbrica??? Tra l'altro so per certo che numerose stesse auto hanno avuto il medesimo problema ma la Casa non ha mai fatto ne un richiamo ne ha mai formalizzato il problema.
N.B. Tutti gli interventi sono documentabili da fatture ed inoltre dispongo di raccomandata A.R. fatta un paio di mesi dopo il ritiro dell'auto da nuova in cui lamentavo gia' questo problema.

Risposta ADUC
il consiglio primario e' di rivolgersi ad un suo tecnico di fiducia che rilevi la natura, la gravita' e l'origine del problema.
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio fosse conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale), le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale commissionare una valutazione tecnica, la quale dimostri che il vizio doveva essere conosciuto (o comunque conoscibile) dal produttore: quindi, ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato, si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
Ma successivamente, per poter agire in maniera piu' pregnante, occorrerebbe l'ausilio di un legale.
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