Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 aprile 2002
Domanda 9 aprile 2002
9 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Buongiorno,
risiedo a Milano e posseggo un posto auto in una zona in cui il Comune di Milano ha deliberato di permettere la sosta gratuita SOLO alle auto dei residenti NON IN POSSESSO DI POSTO AUTO DI PROPRIETA'.
Ciò rappresenta a mio avviso una macroscopica discriminazione tra i cittadini, considerando inoltre che io pago regolarmente le tasse al Comune di Milano.
Ci sono gli estremi per appellarsi? E se si dove (al TAR, alla Corte Costituzionale ...)?
Ringrazio cordialmente e allego uno scambio di mail col sito del Comune:
<<Buongiorno, io abito nella cerchia dei Bastioni e possiedo un posto auto automatizzato privato per cui mi è stato impossibile richiedere il contrassegno.
Vorrei cortesemente sapere da cosa (legge, articolo, delibera ...) deriva la limitazione in caso di possesso di posto auto privato, visto che il da Voi citato Articolo n° 7 del nuovo codice della strada (D.L. n° 285 del 30
aprile 1992) NON riporta questo vincolo.
Grazie della risposta e cordiali saluti.
Segue la risposta:
In merito a quanto da Lei esposto l'interdizione ai possessori di posto auto deriva dall'ordinanza 49580/2001 del 18-4-2001 prot. 4757.522/01 che a sua volta si riferisce al da Lei citato articolo 7 il quale, disciplinando la circolazione nei centri urbani e richiamandosi nel suo comma 1 al comma 4 dell'articolo 6 (...), stabilisce che il Comune quale ente proprietario delle strade possa con apposita ordinanza" stabilire obblighi divieti e limitazioni di carattere temporaneo o permanente per ciascuna strada o tratto di essa, o per determinate categorie di utenti, in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristiche strutturali delle strade" ed ancora "vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli".
Conseguentemente l'esclusione dei possessori di posto auto privato risponde alla necessità, in un contesto di scarsità oggettiva di stalli di sosta, di non creare situazioni di ingiusto privilegio a scapito di cittadini sprovvisti di posto auto privato che altrimenti dovrebbero subire la "concorrenza" nel posteggio, di cittadini che già potrebbero posteggiare in uno stallo proprio la loro autovettura.
Distinti Saluti
La Redazione del Settore Trasporti e Mobilità>>

Risposta ADUC
da quanto abbiamo capito non ci pare una violazione. I posti auto assegnati a residenti (anche limitando il numero di auto) sono una realta' che giurisprudenzialmente non appare contestabile. Il fatto che si proceda ad un'ulteriore suddivisione, prevedendo la facolta' di parcheggio sul suolo pubblico solo per chi gia' non ne sia dotato privatamente, non appare -in quest'ottica- un danno per alcuni cittadini. Non piu', insomma, di quello di limitare gli accessi alle auto private e tutte le altre limitazioni del genere, ormai culturalmente ritenute come legittime. Non si rilevano, in sintesi, gli estremi di un ulteriore aggravio -eventualmente, e' il principio di base che potrebbe essere contestato ma da questo punto di vista e' ovvio non ci siano speranze.
Ad ogni modo, si suggerisce di rivolgersi al Difensore Civico Regionale, per un supporto: intentare una causa su questo comporterebbe una spesa sicura dall'esito tutto sommato piuttosto improbabile -almeno a nostro avviso, per quanto ci e' dato giudicare.
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