Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 aprile 2002
Domanda 8 aprile 2002
Gent.ma ADUC, chiedo il vostro aiuto in seguito ad un errore commesso dalla TIM. In seguito ad un cambio di profilo tariffario proposto come gratuito e con le stesse modalita' di pagamento, cioe' con addebito su carta di credito, ho ricevuto 2 bollette delle quali una con un importo di ben 258 euro per adeguamento anticipo conversazione e l'altra di 75,79 euro (come bolletta del II bimestre 2002 da pagare con un bollettino postale entro il 10/04/02). La prima bolletta e' appunto di adeguamento, ma non so proprio a cosa, visto che avendo l'addebito su carta di credito non vi e' alcun pagamento da eseguire. Vi e' quindi un chiaro errore da parte della TIM. La seconda bolletta e' invece la normale bolletta, ma cosa strana da pagare con bollettino postale. Ho telefonato al 119, e mi hanno risposto che c'e' stato un errore nell'addebitarmi le 258 euro e mi hanno offerto due soluzioni: La prima e quella di un adeguamento dell'anticipo di conversazione nelle prossime bollette, (ma intanto i soldi li hanno gia' avuti), la seconda e' di un assegno che mi verra' corrisposto non si sa quando con l'importo in errore(258 euro.) Il dato certo e' che la TIM per un loro errore, mi hanno addebitato 258 euro e in piu' devo pagare altre 75,79 euro (che caso strano non mi hanno addebitato su carta di credito sempre per loro errore)e che devo necessariamente pagare entro il 10 c.m. Quindi doppia beffa. Ma e' possibile tuuto questo? come devo comportarmi?

Risposta ADUC
Proprio perche' le hanno inviato un bollettino, appare palese la tipologia di errore. Ad ogni modo, la questione deve essere risolta, poiche' dubitiamo che sia sufficiente un accordo col 187.
Invii pertanto una raccomandata A/R, contestando l'errore, intimando di rimborsarle la somma indebitamente applicata entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, pretendendo che entro il termine medesimo le venga confermato il pagamento tramite addebito in c.c.
Susseguentemente si rivolgera' al giudice di pace.
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