Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 aprile 2002
Domanda 6 aprile 2002
6 Apr 2002
Subject: reclamo
Con la presente si protesta energicamente per l'impossibilità di prelievo dei miei soldi e l'impossibilità di chiusura del conto n. 13XX2971 a me intestato presso l'ufficio postale di Ficarazzi, contestando anche la mancata ricezione di alcuni estratti conto insieme ad errate spese di scritturazione. Fermo restando il comportamento cortese e professionale, tenuto dal Personale dello stesso Ufficio, faccio presente che come da foglio informativo allegato, da me sottoscritto, i giorni di Valuta per il Versamento di Assegno Postale sono "3 giorni lavorativi". L'assegno è stato versato in data sabato 30/03/2002, per cui considerando i giorni festivi, la disponibilità dei miei soldi doveva essere dal mercoledi' 03/04/2002.
Nonostante la mia richiesta di prelievo, effettuata nei giorni 03/04/05/06-04-2002. Tale richiesta mi è stata rifiutata, per indisponibilità dei fondi. Il personale dopo aver contattato il servizio informazioni BancoPosta mi ha comunicato, che per giorni lavorativi si intendono bancari e non postali e che la disponibilità e diversa dalla Valuta. Nel contestare vivamente tali affermazioni, faccio presente che per diverso tempo è stata pubblicizzata "la tua banca aperta anche di sabato", che l'assegno è stato versato nella giornata di sabato (quindi lavorativa) e che nel foglio informativo è chiaramente specificato "giorni lavorativi " senza la dizione bancari, intendendo in tal modo e senza possibilità di equivoci, i giorni lavorativi postali. Del resto se l'utente avesse voluto optare per il "bancario" non avrebbe certamente aperto un conto alle poste, esistendo all'interno del sistema bancario istituti che applicano condizioni ben più favorevoli (vedasi banche on line). I conti correnti postali invece hanno il solo vantaggio di poter poter operare oltre i normali orari di sportello bancario, sabato compreso. Per quanto riguarda l'alchimia finanziaria inventata dalle banche ed arbitrariamente applicata anche dal BancoPosta, si fa presente che tale differenziazione avrebbe richiesto la specifica scritta in sede di contratto e la successiva accettazione da parte dell'utente, dando la possibilità a chi negozia l'assegno, di decidere se versarlo accettando le condizioni contrattuali oppure negoziarlo direttamente allo sportello di emissione. Si rimane in attesa di conoscere in quale parte del contratto da me firmato, sono poste tali clausole. Nulla ricevendo entro l'8/04/2002, mi presenterò con l'AUTORITA' GIUDIZIARIA presso l'ufficio in cui insiste il conto, per fare accertare eventuali reati che si dovessero configurare dalle Vs. illecite disposizioni. Nel contempo comunico di aver attivato opportuna azione legale per accertare i danni da me subiti, non potendo evadere alla scadenza pattuita un ordine, con conseguente perdita del cliente, dell'ordine e danno all'immagine. Infine sarà mia premura inviare opportuna comunicazione a tutte le autorità competenti, associazioni di categoria ed ai mezzi di informazione. La presente comunicazione vale anche quale richiesta di chiusura conto già effettuata con telegramma in data 05/04/2002, revocando l'autorizzazione al trattamento dei miei dati personali, ai sensi della Legge sulla Privacy, per i fini per cui era stata data in sede di contratto. In ultimo, non si risparmia un suggerimento: eliminate dal sito internet tutte quelle "inesattezze" sulla carta della Qualità postale e tutela del cliente, chi legge in buona fede potrebbe crederci davvero.

Risposta ADUC
la contestazione va effettuata per raccomandata A/R -comunque dettando un margine piu' ampio per la risposta- e con la corretta specifica che in difetto adira' le vie legali. Ma ne' E-mail ne' telegramma ne' lettera semplice sono adeguati alla contestazione: e' indispensabile sia una raccomandata A/R.
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