Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 aprile 2002
Salve, mi chiamo Dario ed ho bisogno di un Vostro aiuto: la scorsa settimana mi sono recato da un ottico, che conosco da anni in cui riponevo fiducia, per rimodernare i miei vecchi occhiali da vista recuperando le lenti originarie visto che le avevo pagate 350.000 lire l'una con le quali vedevo ancora bene. In base alle dimensioni delle lenti originarie, l'ottico mi ha consigliato alcune montature sulle quali era possibile recuperare le mie vecchie lenti. Tra queste montature ho scelto una che mi piaceva come stile e forma.
Mi sono raccomandato con l'ottico di effettuare un lavoro accurato, visto che quelli vecchi erano il primo paio di occhiali col quale vedevo veramente bene: egli mi ha rassicurato dicendomi di non preoccuparmi.
Alla consegna del nuovo paio di occhiali, che ho pagato 52 euro, ho purtroppo notato che non ci vedevo piu' bene come prima, la forma della lente era totalmente diversa da quella che avevo richiesto, la lavorazione del bordo della lente era grossolana e quindi l'impatto estetico appariva piu' a "fondo di bottiglia".
Sono ritornato al negozio segnalando i problemi e facendo notare il grave disagio psicofisico, ho difficolta' di visione, visione distorta, nausee, mal di testa, problemi sul lavoro, in cui mi trovo ora con questi nuovi occhiali. L'ottico ha ammesso di avere "sagomato" le lenti in modo diverso da quanto accordato, adducendo la motivazione che "meglio di cosi' non si poteva fare", e che per rimediare al mio disagio visivo potrebbe rimediare riadattando le lenti su un'altra montatura.
Questa soluzione e' per me inaccettabile, poiche' desideravo gli occhiali che avevo scelto ed una lavorazione perlomeno accurata sia funzionalmente che esteticamente. A questo punto accetterei soltanto due soluzioni: o l'ottico mi ripristina la situazione originaria rifacendomi le vecchie lenti a sue spese e rimontandole sui vecchi occhiali, oppure mantenga cio' che avevamo pattuito e cioe' che mi consegni gli occhiali che avevo scelto ovviamente sobbarcandosi la spesa delle lenti che dovra' riordinare.
Secondo voi posso appellarmi a qualche diritto?
Vi ringrazio per l'interessamento, restando in attesa di un vostro consiglio.
Mi sono raccomandato con l'ottico di effettuare un lavoro accurato, visto che quelli vecchi erano il primo paio di occhiali col quale vedevo veramente bene: egli mi ha rassicurato dicendomi di non preoccuparmi.
Alla consegna del nuovo paio di occhiali, che ho pagato 52 euro, ho purtroppo notato che non ci vedevo piu' bene come prima, la forma della lente era totalmente diversa da quella che avevo richiesto, la lavorazione del bordo della lente era grossolana e quindi l'impatto estetico appariva piu' a "fondo di bottiglia".
Sono ritornato al negozio segnalando i problemi e facendo notare il grave disagio psicofisico, ho difficolta' di visione, visione distorta, nausee, mal di testa, problemi sul lavoro, in cui mi trovo ora con questi nuovi occhiali. L'ottico ha ammesso di avere "sagomato" le lenti in modo diverso da quanto accordato, adducendo la motivazione che "meglio di cosi' non si poteva fare", e che per rimediare al mio disagio visivo potrebbe rimediare riadattando le lenti su un'altra montatura.
Questa soluzione e' per me inaccettabile, poiche' desideravo gli occhiali che avevo scelto ed una lavorazione perlomeno accurata sia funzionalmente che esteticamente. A questo punto accetterei soltanto due soluzioni: o l'ottico mi ripristina la situazione originaria rifacendomi le vecchie lenti a sue spese e rimontandole sui vecchi occhiali, oppure mantenga cio' che avevamo pattuito e cioe' che mi consegni gli occhiali che avevo scelto ovviamente sobbarcandosi la spesa delle lenti che dovra' riordinare.
Secondo voi posso appellarmi a qualche diritto?
Vi ringrazio per l'interessamento, restando in attesa di un vostro consiglio.
Risposta ADUC
Ci sono delle difficolta' a dimostrare lo stato di fatto precedente, gli accordi, nonche' l'effettivo intervento eseguito, ad ogni modo puo' provare.
Invii una raccomandata A/R, indicando i fatti, rilevando il danno subito, intimando di risolvere il problema entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Susseguentemente potra' rivolgersi in giudizio, davanti al giudice di pace -iniziera' pero' con una semplice conciliazione; se dovesse proseguire in contenzioso, le occorrera' un perito.
Invii una raccomandata A/R, indicando i fatti, rilevando il danno subito, intimando di risolvere il problema entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Susseguentemente potra' rivolgersi in giudizio, davanti al giudice di pace -iniziera' pero' con una semplice conciliazione; se dovesse proseguire in contenzioso, le occorrera' un perito.
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