Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 gennaio 2000
Domanda 28 gennaio 2000
Gentilissima ADUC,
richiamo la vostra cortese attenzione per segnalarvi un fatto accadutomi di recente: ho pagato la bolletta Enel tre giorni dopo la scadenza del c.c.p., facendo affidamento sui quindici (o addirittura venti?) giorni di margine che concedono dopo la scadenza stessa, sicuro quindi di non incorrere in alcuna sanzione. Senonche' dopo aver effettuato il pagamento ho ricevuto una raccomandata dall'Enel che sollecitava il pagamento e mi e' stato cosi' addebitato nella successiva bolletta £9.800 di spese di spedizione della raccomandata stessa. Ora io mi pongo e vi pongo il seguente quesito: "A cosa serve che ci diano quindici giorni di margine a decorrere dalla scadenza del c.c.p. per non incorrere nella mora se poi di fatto ci sanzionano facendoci pagare le spese di spedizione della raccomandata di sollecitazione al pagamento? Non e' un controsenso??? Non sarebbe stato piu' corretto ricevere la raccomandata allo scadere dei quindici giorni? E soprattutto come posso tutelarmi da quello che a mio avviso e' un abuso?!".
Sperando in una vostra pronta ed esauriente risposta, vi invio i miei piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
Il termine per il pagamento e' la scadenza. Oltre si e' passibili di azione di recupero. Se non ci fosse la possibilita' di rischiare sanzioni non pagando entro un termine, questo non ci dovrebbe neanche essere. Nel caso di comunicazione, tramite A/R, siamo a fronte di un mancato pagamento entro il termine di scadenza della fattura. Mancato pagamento immotivato. E dunque, e' nel diritto dell'Enel di mandare a richiedere le somme non versate una volta verificato il mancato pagamento, con conseguente addebito di spesa.
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