Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 aprile 2002
Sono proprietaria dal 1988 di un appartamento a Milano, pagato da mio nonno paterno e nel quale lui vive con la sua seconda moglie (praticamente un fatto di minori tasse da pagare). Al momento dell'acquisto mio nonno ha preparato su un foglio bianco una lista di regole tipo "non venderai la casa finche' saremo in vita" e "le spese condominiali saranno a carico nostro". Cio' e' stato firmato da mio nonno, da me e dalla sua seconda moglie.
Quando mi sono sposata, io e mio marito abbiamo comprato un appartamento, e su consiglio dello studio notarile ho effettuato una donazione dell'usufrutto dell'appartamento dove vive mio nonno, ai miei genitori (premetto che non c'e' un bellissimo rapporto con mio nonno e che il notaio vedendo quel "foglio" ha detto che non ha nessun valore).
Mio nonno (paterno) e' proprietario della casa dove vive mia mamma (ora da sola perche' mio papa' se ne e' andato tre anni fa con una tunisina e non si e' fatto piu' sentire).
Mia mamma ha chiesto la separazione, per fortuna, conoscendo i comportamenti poco leciti e onesti di mio padre.
Ora: mio nonno vuole buttare fuori mia mamma da casa (il giudice ha assegnato la casa a mia mamma, piu' 300.000 di assegno che non e' mai arrivato; l'avvocato separatista ha inoltre fatto depositare con un documento il fatto che la casa e' assegnata a mia mamma).
Io posso valermi del fatto che la casa dove abitano loro e' di mia proprieta' (o meglio: io ho la nuda proprieta' e mia mamma il 50% dell'usufrutto).
Ed ora le domande:
Posso revocare la donazione dell'usufrutto a mio padre?
E' vero che si puo' fare in caso di nascita di un figlio? Io ho un figlio di tre anni.
Mio nonno puo' buttare fuori mia mamma o vendere la casa (senza farla visitare?) e in quanto tempo?
Scusate la palla. ..... ma come vedete da voi e' una situazione abbastanza contorta e in questo momento specialmente molto complicata (mia mamma e' disoccupata da 10 anni. Non ha pensione perche' ha 55 anni e ha problemi di salute. Malgrado questo lavora come donna delle pulizie dalla mattina alla sera...per vivere!).
Saluti e grazie.
Quando mi sono sposata, io e mio marito abbiamo comprato un appartamento, e su consiglio dello studio notarile ho effettuato una donazione dell'usufrutto dell'appartamento dove vive mio nonno, ai miei genitori (premetto che non c'e' un bellissimo rapporto con mio nonno e che il notaio vedendo quel "foglio" ha detto che non ha nessun valore).
Mio nonno (paterno) e' proprietario della casa dove vive mia mamma (ora da sola perche' mio papa' se ne e' andato tre anni fa con una tunisina e non si e' fatto piu' sentire).
Mia mamma ha chiesto la separazione, per fortuna, conoscendo i comportamenti poco leciti e onesti di mio padre.
Ora: mio nonno vuole buttare fuori mia mamma da casa (il giudice ha assegnato la casa a mia mamma, piu' 300.000 di assegno che non e' mai arrivato; l'avvocato separatista ha inoltre fatto depositare con un documento il fatto che la casa e' assegnata a mia mamma).
Io posso valermi del fatto che la casa dove abitano loro e' di mia proprieta' (o meglio: io ho la nuda proprieta' e mia mamma il 50% dell'usufrutto).
Ed ora le domande:
Posso revocare la donazione dell'usufrutto a mio padre?
E' vero che si puo' fare in caso di nascita di un figlio? Io ho un figlio di tre anni.
Mio nonno puo' buttare fuori mia mamma o vendere la casa (senza farla visitare?) e in quanto tempo?
Scusate la palla. ..... ma come vedete da voi e' una situazione abbastanza contorta e in questo momento specialmente molto complicata (mia mamma e' disoccupata da 10 anni. Non ha pensione perche' ha 55 anni e ha problemi di salute. Malgrado questo lavora come donna delle pulizie dalla mattina alla sera...per vivere!).
Saluti e grazie.
Risposta ADUC
L'azione di revocazione per sopravvenienza di figli deve essere proposta entro 5 anni dal giorno della nascita dell'ultimo figlio.
Da questo punto di vista, potrebbe pertanto agire.
Per quanto attiene invece suo nonno, essendo il proprietario, puo' sicuramente pretendere che sua madre rilasci l'abitazione: dal punto di vista concreto e' comunque molto piu' complicato. Inoltre, se sua madre non avesse mezzi di sostentamento, sia lei sia suo nonno sareste obbligati al mantenimento, e di conseguenza questo potrebbe essere un elemento da opporre.
Da questo punto di vista, potrebbe pertanto agire.
Per quanto attiene invece suo nonno, essendo il proprietario, puo' sicuramente pretendere che sua madre rilasci l'abitazione: dal punto di vista concreto e' comunque molto piu' complicato. Inoltre, se sua madre non avesse mezzi di sostentamento, sia lei sia suo nonno sareste obbligati al mantenimento, e di conseguenza questo potrebbe essere un elemento da opporre.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti