Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 aprile 2002
Domanda 3 aprile 2002
Buon giorno a tutti e complimenti per il vostro portale che ho visitato oggi per la prima volta.
Cosa fare contro una pubblica amministrazione che non rispetta gli obblighi di legge e i cui vigili dichiarano nero su bianco di non conoscere il codice della strada?
Mi viene contestata una multa per sosta sul marciapiede.
Gli estremi del verbale sono incompleti. Presento ricorso al Prefetto di Torino adducendo la incompletezza dell'informazione riguardante il luogo esatto dove sarebbe stata commessa l'infrazione. Nelle contro deduzioni l'agente dichiara che il numero civico era perfettamente inutile in quanto la sosta su marciapiede e' sempre vietata. Peccato che in quella via non sia presente il marciapiede per l'intera lunghezza.
Non mi viene data copia del verbale di notifica che inspiegabilmente viene ritirato all'atto della presentazione del ricorso e che mi sarebbe servito per successiva opposizione innanzi al pretore allora competente in materia. Ad una richiesta ai sensi della legge 241/90 non si ha risposta, precludendo pertanto qualsiasi possibilita' di ricorso.
Ora questa multa e' arrivata a ruolo. A successive istanze ai sensi della 241 loro rispondevano (per iscritto) che non vi e' alcun obbligo di indicare il numero civico nonostante l'articolo 201 del codice della strada parli di estremi precisi e dettagliati.
A chi li denuncio e per cosa?
Ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
Se non ha presentato opposizione entro 30 gg avverso l'ordinanza-ingiunzione prefettizia, non e' in condizione di contestare ulteriormente. Infatti, avverso la cartella non sono piu' opponibili questioni di merito. E' solo possibile rivolgersi -informalmente- al Difensore Civico Regionale (per un tentativo "bonario").
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