Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 aprile 2002
2-Apr-02
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve, grazie di esistere, vi scrivo poiche' siete la mia ultima spiaggia.
Nell'anno 1996 ho acquistato un appartamento di una palazzina composta da tre appartamenti.
Tutto bene fino a quando io e gli altri inquilini ci siamo accorti di alcuni problemi alla casa.
Niente di strutturale per fortuna. Durante le piogge molto abbondanti e' sempre entrata l'acqua dai luminelli specie dal mio, allagando tutto. Il luminello e posto in quella che viene definita dagli addetti "bocca di lupo". Nessuna delle tre bocche di lupo e' stata costruita nel modo corretto, infatti sono state tutte riprese dopo innumerevoli nostre richieste, ma nella mia esiste gia' una lunga crepa dello spessore di 5 cm che ora si apre direttamente sul terriccio. Sempre da quella parte quindi , il marciapiede esterno si sta inclinando, vi e' infatti una crepa tra il muro e l'inizio del marciapiede. Per finire tutta la pavimentazione esterna, che e' composta da mattonelle auto bloccanti appoggiate sul terreno battuto, si abbassa in alcuni punti con dislivelli anche di 10 cm. Dalle parte del mio garage ha fatto cosi' pressione sul muretto (appoggiato) di recinzione, inclinandolo. Il giardino esterno si e' abbassato di 15 cm. Ora abbiamo fatto fare un perizia. Il perito in questione, che parlava e si atteggiava come il nostro angelo salvatore, ci ha detto che se volevamo essere pignoli, la richiesta di danni poteva arrivare fino 80 milioni, e che quindi se volevamo fare causa al costruttore (con il quale siamo per ora ancora in buoni rapporti) vi erano tutti gli estremi.
Nell'ultimo incontro, il perito in questione ha affermato che la pavimentazione esterna e' un accessorio e che quindi non rientra nei dieci anni di garanzia ma andava contestata entro un anno.
Non poteva dirlo prima ???? Chissa' perche' non lo ha detto subito..
Inoltre, visto che "lui lo sa come vanno queste cose in tribunale" ha affermato che normalmente il giudice concede la meta'. Quindi per una richiesta di danni globale ci sarebbero state riconosciute come coperte ancora da garanzia solo lo bocche di lupo (circa 6 milioni) il cui importo sarebbe pero' dimezzato. Morale, fra spese per il perito (che si e' gia' affrettato a quantificare) e quelle legali, "non conviene procedere". Ripeto, con il costruttore per ora abbiamo ancora in buoni rapporti, anche perche' ci e' sembrata (fino ad ora) una persona onesta', che pero' probabilmente ha sbagliato ma non vuole riconoscerlo oppure e' semplicemente furbo e anche lui "lo sa come vanno queste cose in tribunale". Siamo circondati da furbi e leggi che non ci tutelano. Alle fine vorrei sapere cosa e' in garanzia e per quanto tempo e se vi risulta anche a voi che le cose vanno poi sempre cosi' alla fine in tribunale.
Grazie.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve, grazie di esistere, vi scrivo poiche' siete la mia ultima spiaggia.
Nell'anno 1996 ho acquistato un appartamento di una palazzina composta da tre appartamenti.
Tutto bene fino a quando io e gli altri inquilini ci siamo accorti di alcuni problemi alla casa.
Niente di strutturale per fortuna. Durante le piogge molto abbondanti e' sempre entrata l'acqua dai luminelli specie dal mio, allagando tutto. Il luminello e posto in quella che viene definita dagli addetti "bocca di lupo". Nessuna delle tre bocche di lupo e' stata costruita nel modo corretto, infatti sono state tutte riprese dopo innumerevoli nostre richieste, ma nella mia esiste gia' una lunga crepa dello spessore di 5 cm che ora si apre direttamente sul terriccio. Sempre da quella parte quindi , il marciapiede esterno si sta inclinando, vi e' infatti una crepa tra il muro e l'inizio del marciapiede. Per finire tutta la pavimentazione esterna, che e' composta da mattonelle auto bloccanti appoggiate sul terreno battuto, si abbassa in alcuni punti con dislivelli anche di 10 cm. Dalle parte del mio garage ha fatto cosi' pressione sul muretto (appoggiato) di recinzione, inclinandolo. Il giardino esterno si e' abbassato di 15 cm. Ora abbiamo fatto fare un perizia. Il perito in questione, che parlava e si atteggiava come il nostro angelo salvatore, ci ha detto che se volevamo essere pignoli, la richiesta di danni poteva arrivare fino 80 milioni, e che quindi se volevamo fare causa al costruttore (con il quale siamo per ora ancora in buoni rapporti) vi erano tutti gli estremi.
Nell'ultimo incontro, il perito in questione ha affermato che la pavimentazione esterna e' un accessorio e che quindi non rientra nei dieci anni di garanzia ma andava contestata entro un anno.
Non poteva dirlo prima ???? Chissa' perche' non lo ha detto subito..
Inoltre, visto che "lui lo sa come vanno queste cose in tribunale" ha affermato che normalmente il giudice concede la meta'. Quindi per una richiesta di danni globale ci sarebbero state riconosciute come coperte ancora da garanzia solo lo bocche di lupo (circa 6 milioni) il cui importo sarebbe pero' dimezzato. Morale, fra spese per il perito (che si e' gia' affrettato a quantificare) e quelle legali, "non conviene procedere". Ripeto, con il costruttore per ora abbiamo ancora in buoni rapporti, anche perche' ci e' sembrata (fino ad ora) una persona onesta', che pero' probabilmente ha sbagliato ma non vuole riconoscerlo oppure e' semplicemente furbo e anche lui "lo sa come vanno queste cose in tribunale". Siamo circondati da furbi e leggi che non ci tutelano. Alle fine vorrei sapere cosa e' in garanzia e per quanto tempo e se vi risulta anche a voi che le cose vanno poi sempre cosi' alla fine in tribunale.
Grazie.
Risposta ADUC
Per quello che abbiamo capito, avanziamo anche noi dei dubbi sul fatto che possiate contestare: dipende dall'effettiva natura dei vizi. Infatti, sono quelli strutturali o del terreno, ad essere denunciabili e contestabili entro 10 anni.
Tutti gli altri, sono contestabili entro l'anno -al massimo entro due, se rientranti in un contratto d'opera distinto, stipulato con specifici artigiani. Di conseguenza, se dite che si sta muovendo il terreno, si presume ci siano vizi di stabilita' del suolo. Questi sarebbero, in effetti, contestabili.
Per il resto, e' vero che spesso gli esiti dei giudizi, pur se favorevoli, possono essere tendenzialmente deludenti, tuttavia non si tratta di un principio assoluto e molto dipende dal legale, dal giudice e piu' che altro dal Ctu.
In linea di massima, quello che occorre tenere presente e' che in caso di cifre intorno ai 5 milioni, conviene mantenersi entro detto limite in modo da poter poi agire davanti al giudice di pace -procedura piu' semplice e veloce. Per decidersi ad intraprendere una causa in Tribunale, infatti, occorre effettivamente che le cifre siano significative. Per cio' che concerne le possibilita' effettive di riuscita, non sappiamo cosa dirle: garanzie non ce ne sono, i rischi prospettati sono reali: ma se agite, lo fate per raggiungere -in primo luogo- un risultato positivo, anche se poi l'esito non fosse cosi' favorevole come auspicato dal punto di vista patrimoniale. In sintesi, sta a voi decidere.
Tutti gli altri, sono contestabili entro l'anno -al massimo entro due, se rientranti in un contratto d'opera distinto, stipulato con specifici artigiani. Di conseguenza, se dite che si sta muovendo il terreno, si presume ci siano vizi di stabilita' del suolo. Questi sarebbero, in effetti, contestabili.
Per il resto, e' vero che spesso gli esiti dei giudizi, pur se favorevoli, possono essere tendenzialmente deludenti, tuttavia non si tratta di un principio assoluto e molto dipende dal legale, dal giudice e piu' che altro dal Ctu.
In linea di massima, quello che occorre tenere presente e' che in caso di cifre intorno ai 5 milioni, conviene mantenersi entro detto limite in modo da poter poi agire davanti al giudice di pace -procedura piu' semplice e veloce. Per decidersi ad intraprendere una causa in Tribunale, infatti, occorre effettivamente che le cifre siano significative. Per cio' che concerne le possibilita' effettive di riuscita, non sappiamo cosa dirle: garanzie non ce ne sono, i rischi prospettati sono reali: ma se agite, lo fate per raggiungere -in primo luogo- un risultato positivo, anche se poi l'esito non fosse cosi' favorevole come auspicato dal punto di vista patrimoniale. In sintesi, sta a voi decidere.
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