Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 aprile 2002
Cara ADUC, il 5 novembre 2001 alle ore 7,30 ho parcheggiato l'auto di mio figlio (che uso solo io) vicino al mio posto di lavoro in prossimita' di un cantiere stradale ove con pannelli mobili erano indicati i divieti di sosta con rimozione. Feci ben attenzione a non parcheggiare entro i limiti indicati e pertanto mi tenni lontano dai divieti di circa 6-7 m.. Alle ore 8 all'apertura del cantiere un operaio sposto' il cartello mobile di divieto di sosta indietro di una decina di metri, per cui la mia auto rimase dentro il divieto di sosta per cui i vigili la fecero portare via.. Ben tre testimoni hanno visto l'operaio spostare il cartello. Il recupero dell'auto fu di 232000 lire e la contravvenzione di 62000. Ho dovuto pagare per il recupero dell'auto, ma feci ricorso al Prefetto contro la contravvenzione chiedendo anche il rimborso delle spese di rimozione.
Dopo quattro mesi il Prefetto ha respinto il ricorso dicendo che le motivazioni non erano sufficienti.
Vorrei a questo punto fare ricorso al giudice di pace ma non conosco le procedure.
e nel caso che confermasse la sentenza del prefetto la contravvenzione aumenterebbe ancora? Inoltre ci sono spese da sostenere?
Grazie se avrete la bonta' di consigliarmi.
Dopo quattro mesi il Prefetto ha respinto il ricorso dicendo che le motivazioni non erano sufficienti.
Vorrei a questo punto fare ricorso al giudice di pace ma non conosco le procedure.
e nel caso che confermasse la sentenza del prefetto la contravvenzione aumenterebbe ancora? Inoltre ci sono spese da sostenere?
Grazie se avrete la bonta' di consigliarmi.
Risposta ADUC
Sul nostro sito, in "modulistica" trovera’ le indicazioni per il ricorso avverso l’ordinanza-ingiuzione del prefetto. Si procuri comunque copia dell'Ordinanza, in Comune, in modo da verificare l'effettiva collocazione dei cartelli e poterla dimostrare. Le spese possono esserci, e sono stabilite dal giudice stesso (indicativamente intorno ai 100 Euro). Nel ricorso chiedera’ oltre all’annullamento, in subordine che venga accolta la richiesta di riduzione della sanzione ormai raddoppiata, dunque il pagamento della somma originaria.
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