Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 aprile 2002
Spett.le Aduc, approfitto ancora dei Vostri preziosi consigli per esporre un problema riguardo al confine della mia abitazione.
Premesso che la mia e' una dignitosa casa singola di circa 100 m.q. su di un livello, con un ampio giardino, che quella del mio vicino e' una villetta di circa 200 m.q. su due piani e che la mia abitazione sorge ad 1 metro dal confine su quel lato (per questo condonata), che e' costituito da una rete di circa 150 cm d'altezza, questo e' il mio problema:
Sul terreno del mio vicino, a circa un metro dal confine c'e' un vecchio e secco cipresso dell'altezza di circa 15 metri, a soli 40/50 cm. dal recinto c'e' una baracca di lamiera arrugginita "similfavela" brasiliana della dimensione approssimativa di 3x3 m. con fil di ferro a tenuta del tetto e pietre per le porte e, approfittando dei rampicanti che coprono la recinzione ed anche la vista, si scorgono anche diversi materiali di risulta, tipo bottiglie, mattoni, ecc. Essendo anche la mia casa vicina alla recinzione, a causa della pianta ho avuto di frequente le grondaie intasate con un paio di allagamenti del tetto, che tra l'altro e' sempre molto piu' sporco in quella zona. In passato ho sempre soprasseduto ma, ora che ho anche il dubbio che diverse crepe sui muri in quella parte della casa e anche sul vialetto esterno, che avevo sempre attribuito a normali movimenti del terreno, possano essere causate dalle radici del cipresso, vorrei risolvere il problema. Quale consiglio mi date per chiedere l'abbattimento della pianta che tra l'altro mi tiene in ansia sulla sua stabilita', essendo alquanto malridotta (ultimamente a causa del vento ho visto in giro diversi tronchi di cipresso spezzati)?
C'e' qualcosa che posso fare anche per il problema della sporcizia sul confine e per la baracca (purtroppo credo sia condonata giacche' compare sulla mappa catastale) che praticamente mi impediscono l'apertura delle finestre su quel lato, pena una veduta oscena?
Aspetto con ansia Vostre preziose indicazioni.
Grazie ancora e cordiali saluti.
Premesso che la mia e' una dignitosa casa singola di circa 100 m.q. su di un livello, con un ampio giardino, che quella del mio vicino e' una villetta di circa 200 m.q. su due piani e che la mia abitazione sorge ad 1 metro dal confine su quel lato (per questo condonata), che e' costituito da una rete di circa 150 cm d'altezza, questo e' il mio problema:
Sul terreno del mio vicino, a circa un metro dal confine c'e' un vecchio e secco cipresso dell'altezza di circa 15 metri, a soli 40/50 cm. dal recinto c'e' una baracca di lamiera arrugginita "similfavela" brasiliana della dimensione approssimativa di 3x3 m. con fil di ferro a tenuta del tetto e pietre per le porte e, approfittando dei rampicanti che coprono la recinzione ed anche la vista, si scorgono anche diversi materiali di risulta, tipo bottiglie, mattoni, ecc. Essendo anche la mia casa vicina alla recinzione, a causa della pianta ho avuto di frequente le grondaie intasate con un paio di allagamenti del tetto, che tra l'altro e' sempre molto piu' sporco in quella zona. In passato ho sempre soprasseduto ma, ora che ho anche il dubbio che diverse crepe sui muri in quella parte della casa e anche sul vialetto esterno, che avevo sempre attribuito a normali movimenti del terreno, possano essere causate dalle radici del cipresso, vorrei risolvere il problema. Quale consiglio mi date per chiedere l'abbattimento della pianta che tra l'altro mi tiene in ansia sulla sua stabilita', essendo alquanto malridotta (ultimamente a causa del vento ho visto in giro diversi tronchi di cipresso spezzati)?
C'e' qualcosa che posso fare anche per il problema della sporcizia sul confine e per la baracca (purtroppo credo sia condonata giacche' compare sulla mappa catastale) che praticamente mi impediscono l'apertura delle finestre su quel lato, pena una veduta oscena?
Aspetto con ansia Vostre preziose indicazioni.
Grazie ancora e cordiali saluti.
Risposta ADUC
Per quanto riguarda la vista, non e' un obbligo che il terzo debba adibire la propria proprieta' in modo tale da arrecare diletto a chi vi guarda all'interno: di conseguenza, sara' possibile contestare solo in caso di effettivo danno (a livello sanitario, etc..) verso la propria abitazione.
Per quanto attiene l'albero, lei ha diritto ad intimare che vengano tagliati rami protesi e radici sporgenti, in modo da non subire oltre il danno: ha inoltre diritto a richiedere la rifusione di quelli sinora subiti.
Invii una raccomandata A/R di contestazione, intimando di provvedere a quanto dovuto entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -lo citera', a quel punto, in giudizio davanti al giudice di pace.
Per quanto attiene l'albero, lei ha diritto ad intimare che vengano tagliati rami protesi e radici sporgenti, in modo da non subire oltre il danno: ha inoltre diritto a richiedere la rifusione di quelli sinora subiti.
Invii una raccomandata A/R di contestazione, intimando di provvedere a quanto dovuto entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -lo citera', a quel punto, in giudizio davanti al giudice di pace.
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