Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 aprile 2002
Domanda 1 aprile 2002
Salve,
Vorrei tornare ancora una volta sull'abbonnamento della RAI.
Nella vs. denuncia all'antitrust (pubblicita' ingannevole della RAI) ho letto:
"Il canone di abbonamento è un tributo dovuto per la semplice detenzione di un apparecchio atto od adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive" - ed e' l'aggettivo "adattabile" che mi crea delle perplessita'.
Premettendo che non sono italiana e neanche laureata in legge vorrei comunque che qualcuno mi spiegasse come mai allora non devono pagare il canone RAI anche tutte le aziende, enti, comuni, banche, assicurazioni, ecc. visto che detengono dei computer, i quali sono senza ombra di dubbio "apparecchi adattabili" a tale scopo?
Scusate l'insistenza ma faccio parte di coloro che ritengono assolutamente ingiustificato questo tipo di contributo e faccio fatica ad accettare il fatto che non ci sia un modo legittimo per evitare il pagamento del canone. Grazie della risposta.

Risposta ADUC
dovrebbe richiederlo al legislatore cosa intendesse dire e non a noi: possiamo esclusivamente dare interpretazioni e letture della parola, come lei.
In effetti, ogni computer potrebbe in astratto essere adattabile. Dal punto di vista concreto, se di computer si tratta, dovra' esserne valutato l'apparato non partendo dal presupposto che possano essere messi in atto interventi di rilevanza tale da modificare la natura dell'apparecchio, ma se -nelle specifiche condizioni in cui di fatto l'apparato si trova- possa o meno essere reso operativo come tv.
Ovviamente, l'interpretazione si gioca sul filo di lana.
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