Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 marzo 2002
Domanda 29 marzo 2002
La sottoscritta …….. nel 1996 firmava con la Soc. FINSTUDIO (Intermediazione Immobiliare) un atto di prenotazione per l'acquisto di un appartamento in costruzione (appena iniziata) in una zona di Roma di regolare lottizzazione e sviluppo edilizio (Tor Pagotta), consegnando un assegno di 10 Milioni£quale caparra infruttifera in conto vendita.
Dopo circa 10gg.. sarebbe dovuto seguire il regolare compromesso con il Costruttore con l'esborso di altri 20 Mnl£, in effetti gia' effettuato da altri acquirenti; in effetti tale compromesso non ha avuto luogo perche' dopo circa una settimana dalla prenotazione il Costruttore dichiarava fallimento. Coloro che avevano effettuato il compromesso sono pertanto entrati di diritto nelle liste dei creditori del Curatore Fallimentare, mentre Mancia ha mantenuto come unico rapporto quello con l'agenzia Finstudio (che era ed e' sempre rimasta unico interlocutore di Mancia C.).
Nel '97 sono state presentate tramite studio legale due richieste formali di restituzione della caparra, per contratto non perfezionato (dopo trascorso il tempo necessario a verificare la possibilita', poi esclusa, di riassegnazione dei lavori ad altra Societa' cooperante con Finstudio), ricevendo risposte evasive.
Contattato finalmente di persona nel gennaio 2002 il Responsabile Finstudio (nel frattempo cessata), ora operante con altra societa' sempre nel settore immobiliare, questi ammetteva l'errore di aver versato impropriamente in anticipo al Costruttore l'assegno di Mancia C. di 10 milioni (come in effetti risulta dalle girate sulla fotocopia dell'assegno) ma di non essere in grado di ottenerne per il momento la restituzione. Pur minacciato da Mancia C. di azione legale (causa civile), il Responsabile propone ad oggi un patteggiamento al 50% con restituzione di 5 Milioni£ e firma di lettera di malleva. Stanti cosi' i fatti si richiede cortesemente in Vs. parere sulle questioni seguenti:
1. e' intentabile una causa civile contro la Soc. Finstudio o i suoi rappresentanti?
2. quali sarebbero i tempi previsti?
3. e' elevata la probabilita' di successo?
4. quali i costi?
5. e' possibile avvalersi del supporto legale della Vs. Organizzazione?
6. e' invece conveniente accettare il patteggiamento, come proposto o con eventuale richiesta di incremento della quota restituita?

Risposta ADUC
Ci spiace, ma una risposta in merito puo' dargliela solo il legale che sta studiando il procedimento. Premesso che non possiamo agire in vece di terzi -e dunque, le necessita comunque un legale (eventualmente, su Roma ne abbiamo di convenzionati, se crede)- possiamo dirle a livello indicativo che la fondatezza o meno della pretesa nei riguardi dell'agenzia dipende da che cosa risulti dagli atti, e dunque se realmente l'agenzia medesima sia la sua controparte unica ed effettiva (in tal caso, la pretesa sarebbe fondata).
I tempi, comunque, sarebbero lunghi -trattandosi di procedimento dinanzi al Tribunale. Per quanto concerne le spese, non sappiamo darle indicazioni.
Quello che temiamo -e che ci farebbe suggerire l'accoglimento della proposta di controparte- e' il fatto che ci sembra di capire che siano mancate contestazioni scadenzate nel tempo: a seconda della lettura che si puo' dare, potrebbe infatti essere prescritta l'azione. Questo, pero', non e' detto: dipende, appunto, dall'atto.
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