Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 marzo 2002
Domanda 28 marzo 2002
Salve, il 25 marzo 2002 ho ricaricato il cellulare dallo sportello bancomat.......andavo di corsa cosi', sbadatamente, ho invertito due numeri.........bene avete capito ho effettuato la ricarica ad un altro utente.....ho cercato subito di rimediare.....ma in banca mi hanno detto che non potevano aiutarmi........ho allora chiamato il centro servizi tim....i quali mi hanno detto che l'unica soluzione era richiamare l'utente e convincerlo a restituirmi la ricarica......in quanto per motivi di privacy non potevano togliere l'errato accredito. Ho seguito il loro consiglio ho chiamato l'utente.....ma lui non ne vuol sentire di ricaricarmi il cell. ne adesso ne in un altro momento. Per di piu' mi manda sms con il suo cellulare e con quello di qualche suo amico del genere " che splendida giornata oggi...mi sento ricaricato al meglio" oppure "mi si e' scaricata la batteria mi puoi ricaricare anche quella? ".....a questo punto io chiedo.....io sono in possesso di una ricevuta bancomat con il codice dell'operazione, con il numero dell'altro utente che e' simile al mio....che dimostra il mio errore involontario....
Posso ottenere un rimborso? La tim si preoccupa di tutelare la privacy di quell'utente e poi mi consiglia di chiamarlo........per non parlare della mia privacy..........
Cosa posso fare?
Vi ringrazio anticipatamente per il vostro interessamento.......
sperando di ricevere presto vostre notizie.

Risposta ADUC
La sua rabbia e' condivisibile, e l'appropriazione indebita, da parte dell'altro utente, c'e' anche (se in seguito ad esplicita richiesta non la rimborsasse), ma non si puo' prescindere dal fatto che la responsabilita' sia sua e che Tim non puo' agire indebitamente eseguendo uno storno se non ha il consenso esplicito ed ufficializzato di entrambe le parti.
In sintesi, l'errore e' suo ed il gestore non puo' permettersi di stornare il credito (il contratto e' concluso a favore del ricevente ed uno storno sarebbe una violazione del medesimo, passibile di causa per danni), ne' di fornirle nominativi: ma lei ha diritto a formalizzare la richiesta di ottenere detto nominativo, tramite raccomandata A/R, avvisando che in difetto adira' le vie legali e susseguentemente rivolgendosi al giudice di pace per ottenere quanto sopra (stanti i giusti motivi esposti): su ordine del giudice, il gestore sara' finalmente libero di adempiere all'obbligo e fornirle i dati.
A quel punto, inviera' una raccomandata A/R al soggetto, intimando di provvedere al rimborso della cifra indebitamente percepita (decurtandone le spese di trasferimento, che non possono essergli imposte visto che l'errore non e' suo) avvisando che in difetto adira' le vie legali, riservandosi inoltre di presentare denuncia per appropriazione indebita.
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