Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 marzo 2002
Domanda 28 marzo 2002
Cara ADUC, Vi chiedo cortesemente un consiglio in merito ad una cartella esattoriale notificatomi in data 15/03/2002.
Racconto l'episodio:
in data 03/09/1998 sono incappato in un autovelox che mi hanno notificato in data 15/12/1998.
In data 10/03/1999 sono andato presso il Corpo di Polizia Municipale ha pagare la multa. (126,33 euro).
L'agente di P.M. (una donna) mi ha fatto la ricevuta quietanzata dicendomi che era tutto a posto.
Adesso mi vedo arrivare in data 15/03/2002 una cartella esattoriale di ben 181, 80 euro (121,37 + 60,43) inerente alla stessa multa.
Vado al comando di polizia municipale a chiedere spiegazioni e loro per tutta risposta mi dicono che la multa e' raddoppiata con relativi interessi perche' e' stata pagata il 10/03/99 oltre 60 giorni dal giorno della notifica 15/12/98 (il ritardo e' di 25 giorni), mi dicono anche che l'agente ha sbagliato perche' avrebbe dovuto dirmi che io ero in ritardo nel pagamento della contravvenzione.
Secondo voi posso impugnare la cartella esattoriale presso il giudice di pace chiedendo la nullita' della cartella esattoriale (o in accoglimento parziale il pagamento dei soli interessi dei 25 giorni di ritardo) in quanto l'agente che mi ha rilasciato la ricevuta di pagamento ha dichiarato che nulla piu' era a mio debito. A mio avviso l'agente avrebbe dovuto dirmi che ero in ritardo nel pagamento, facendomi pagare gli interessi per il ritardato pagamento, o non rilasciarmi nessuna ricevuta dicendomi che non potevo piu' pagare perche' in ritardo e di conseguenza avrei ricevuto in seguito la cartella raddoppiata.
Vorrei chiedere che anche le spese relative a questo ricorso in opposizione a ordinanza siano a carico del comune.
Secondo Voi posso avere delle speranze nell'accoglimento da parte del Giudice di Pace del ricorso per l'annullamento della cartella o almeno il pagamento dei soli interessi.
In attesa di una Vs/cordiale come sempre risposta,
Vi saluto cordialmente.

Risposta ADUC
Ci spiace, ma riteniamo non vi siano estremi per potersi opporre. Infatti, il fatto che le sia stato detto che era sufficiente il pagamento effettuato, non cambia i termini del problema, poiche' l'importo era gia' raddoppiato. Quello che potrebbe contestare sono gli interessi sulla cifra di base, dal '99 in poi. Pero', per quanto concerne il resto del pagamento, essendo indicati sul verbale i termini entro cui provvedervi, e' difficile addebitare ad altri il proprio errore. Ad ogni modo, in teoria potrebbe contestare gli interessi totali dal '99 in poi, ma senza certezze sull'esito (a seconda della possibilita' di vedersi o meno riconosciuto, dal giudice, un qualche riconoscimento sulla base della dimostrazione del pagamento diretto all'ufficio -e' tutto molto aleatorio, in quanto in teoria potrebbero anche averla informata).
Ad ogni modo, l'eventuale opposizione va presentata entro 30gg. dalla notifica al giudice di pace.
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