Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 marzo 2002
Oggetto: Richiesta di consulenza
Non so se posso rivolgermi a voi per avere un consiglio circa come comportarmi nella situazione nella quale mi trovo. Vi sarei grata se poteste, nel caso in cui non fosse di vostra competenza, indirizzarmi presso qualche altra associazione.
Nel mese di febbraio ho prenotato due settimane per agosto nel villaggio turistico dove sono stata l'anno scorso che si trova in Italia. Per usufruire di uno sconto, ho versato il 50% della somma richiesta per l'intero periodo (circa € 1400, 00). Tre settimane dopo scoprivo di essere incinta di una gravidanza che gia' si prospetta difficile: probabilmente, quindi, ad agosto non saro' in grado di usufruire del periodo di vacanze prenotato (e pagato per meta'). Ho diritto, a fronte di una certificazione medica, ad un rimborso? e in che misura?
Vi saro' grata di qualsiasi risposta mi farete avere. Buon lavoro
Non so se posso rivolgermi a voi per avere un consiglio circa come comportarmi nella situazione nella quale mi trovo. Vi sarei grata se poteste, nel caso in cui non fosse di vostra competenza, indirizzarmi presso qualche altra associazione.
Nel mese di febbraio ho prenotato due settimane per agosto nel villaggio turistico dove sono stata l'anno scorso che si trova in Italia. Per usufruire di uno sconto, ho versato il 50% della somma richiesta per l'intero periodo (circa € 1400, 00). Tre settimane dopo scoprivo di essere incinta di una gravidanza che gia' si prospetta difficile: probabilmente, quindi, ad agosto non saro' in grado di usufruire del periodo di vacanze prenotato (e pagato per meta'). Ho diritto, a fronte di una certificazione medica, ad un rimborso? e in che misura?
Vi saro' grata di qualsiasi risposta mi farete avere. Buon lavoro
Risposta ADUC
La motivazione non e' una causa di forza maggiore, ma un evento che la riguarda.
Pertanto, non puo' attribuirsi all'"entita' terza" la responsabilita' dei fatti.
Di conseguenza, si e' di fronte ad una normale risoluzione contrattuale (a meno che sia stata stipulata un'assicurazione contro tale tipologia di eventi). Pertanto, la controparte potra' ritenere la caparra o pretendere l'adempimento. Ad ogni modo, volendola considerare come penale -anche se appunto, formalmente, e' una caparra- puo' contestarne l'esosita' ai sensi dell'art.1469 bis e ss c.c., chiedendo il rimborso di almeno il 20%, dettando un termine di 15gg. entro cui provvedere in tal senso ed avvisando che -in difetto- adira' le vie legali, ritenendoli inadempienti. Susseguentemente, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Pertanto, non puo' attribuirsi all'"entita' terza" la responsabilita' dei fatti.
Di conseguenza, si e' di fronte ad una normale risoluzione contrattuale (a meno che sia stata stipulata un'assicurazione contro tale tipologia di eventi). Pertanto, la controparte potra' ritenere la caparra o pretendere l'adempimento. Ad ogni modo, volendola considerare come penale -anche se appunto, formalmente, e' una caparra- puo' contestarne l'esosita' ai sensi dell'art.1469 bis e ss c.c., chiedendo il rimborso di almeno il 20%, dettando un termine di 15gg. entro cui provvedere in tal senso ed avvisando che -in difetto- adira' le vie legali, ritenendoli inadempienti. Susseguentemente, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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