Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 marzo 2002
Domanda 27 marzo 2002
Mia figlia, come certificato da P.S., ha subito una distorsione alla caviglia dx cadendo dalle scale di un sottopasso in un giorno di pioggia.
Queste scale a cielo aperto sono in pietra, senza striscia antisdruciolo, seppur dotate solo da un lato di corrimano.
Ho denunciato il Comune competente che mi ha risposto che l'infortunio e' dovuto a disattenzione, che nessuno e' mai caduto da queste scale (?????) e che pertanto non ritengono di avere alcuna responsabilita'.
Vi chiedo normativa inerente le scale ad uso pubblico, come comportarmi nel mio caso specifico (la ragazza e' studentessa universitaria e, dovendo assolutamente osservare riposo per 15 giorni come da prognosi ha perso giorni di studio con obbligo di frequenza).
Ringraziando anticipatamente per la collaborazione, porgo cordiali saluti

Risposta ADUC
Non sapremmo indicarle una normativa nei termini da lei specificati.
L'unica possibilita' e' di rivolgersi ad un ingegnere che perizi le scale, ne dimostri la cattiva fattura -e l'inadeguatezza alla finalita' cui sono destinate- consentendole di intentare causa per danni. Senza una simile valutazione, pero', mancano i presupposti per chiedere la rifusione dei danni subiti.
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