Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 marzo 2002
Chi puo' aiutare noi e molti altri come noi, per una serie di RICORSI ALLO S.T.A (ancora non sappiamo quante). O ALLA POLIZIA MUNICIPALE (LORO RIMBALZANO LA RESPONSABILITA') per varie contravvenzioni (ancora non sappiamo quante) dovute al passaggio all'interno della Z.T.L. ( Zona a Traffico Limitato ) di Roma. Rappresento una piccola Azienda che si occupa specificamente del settore dei tappeti Orientali sia come servizi di pulitura e restauro che come fornitura e che lavora grazie ad una "sudata" e sempre da difendere "Fiducia" conquistata presso i nostri Clienti tra i quali vari pubblici come la Presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale ecc., la Citta' Stato Vaticano e soprattutto un'ampia Clientela privata. Molti di questi risiedono all'interno della Zona a Traffico Limitato in vigore dal 01/10/01. Impossibilitati a contattare lo S.T.A. (societa' preposta al rilascio dei contrassegni) a causa delle file interminabili da fine settembre fino ai primi giorni di Ottobre e con centralini telefonici invalicabili, siamo riusciti finalmente ad arrivare agli sportelli della stessa entro meta' Ottobre. Ci hanno negato comunque la possibilita' di avere il contrassegno definitivo per l'accesso permesso, perche', a loro avviso, pur avendo tutto il resto in regola, l'autocarro che noi attualmente utilizziamo non e' di recente fabbricazione e quindi non conforme alle direttive CEE, rassicurandoci tuttavia che per eventuali trasporti occasionali giustificati da Clienti all'interno dell'Area non avremmo avuto problemi per quelle specifiche occasioni.
Ci siamo resi conto che forse l'unico modo di risolvere il serio problema di questa attivita' era di acquistare un nuovo automezzo. Tuttavia la difficolta' e' che, pur avendo personalmente acquisito esperienza di tanti anni, l'Azienda e' stata costituita da meno di un anno e non abbiamo avuto risorse sufficienti a coprire il costo presunto del nuovo furgone (circa? 27.000, 00 + I.V.A.) e forse solo ora una banca ci finanziera' con un leasing. Costretti ad entrare comunque al centro di Roma, per assolvere alle richieste dei vari clienti cui forniamo gratuitamente il servizio di ritiro e consegna, ci vediamo ora arrivare una serie di contravvenzioni per accesso alla Z.T.L. almeno fino alla prima meta' di Ottobre (le altre sicuramente arriveranno in seguito); il tutto per ora al costo di diverse centinaia di Euro ed in seguito si suppone per alcune migliaia.
Le nostre osservazioni principali sono le seguenti:
a) Perche' non autorizzare la circolazione entro questo "MURO" virtuale della Z.T.L. agli automezzi che, come il nostro, superano le prove della REVISIONE OBBLIGATORIA, sono in regola con il CONTROLLO DELLE EMISSIONI ATMOSFERICHE (bollino blu) ed hanno la certificabile dimostrazione di avere Clienti all'interno dell'Area e quindi motivo giustificabile per accedervi?!
b) Se comunque questi mezzi NON CEE inquinano all'interno della fascia blu perche' autorizzarli a circolare da un Centimetro prima del "MURO" BLU fino alle periferie?!
Se inquinano l'aria ed i polmoni esposti dei residenti dell'Area centrale, inquinano anche quelli non so quanto piu' coriacei degli abitanti nei centri altrettanto densamente popolati delle periferie e quindi direi di impedire comunque la circolazione in qualsiasi zona abitata del Comune di Roma.
MA allora PERCHE farci fare pagare inutilmente il controllo dei gas di scarico (Bollino blu)!?!
c) In ogni caso, se anche il DIVIETO fosse " giustificabilmente " Assoluto, Rigido e cieco (forse strabico), non era forse il caso che le autorita' del Comune preposte ad aiutare ed incentivare le Attivita' commerciali (cosi' come si tende sempre da ogni parte a ribadire) mettessero in atto immediatamente delle iniziative di aiuto economico specifiche per l'acquisto di automezzi da lavoro, al fine di agevolare chi dimostra di fare impresa seriamente ed onestamente, esistendo gia' tante altre difficolta' che concorrono alle iniziative autonome di Aziende e Professionisti?
C'e' forse qualche incoerenza in tutto questo!?! Chiedo sincero aiuto e Vi prego di sollevare questo problema. Riguarda oltretutto una citta' grande quanto un Piccolo Stato ed in cui vive ed opera tanta gente, impresa o no, che lavora e che con tante difficolta' non puo' superare economicamente e talvolta culturalmente queste difficolta' e talvolta incoerenze burocratiche.
Grazie per il Vostro servizio.
Risposta ADUC
Comprendiamo -e condividiamo- le sue osservazioni, tuttavia sono di natura personale e non sarebbero utilizzabili in un procedimento.
Cio' che invece e' possibile fare -a nostro modesto avviso- e' costituire un comitato civico di pressione, che possa appoggiarsi anche al Difensore Civico Comunale/Regionale, cercando di operare socialmente (in quanto, e' in una modifica sociale che e' possibile sperare in questo caso).
Cio' che invece e' possibile fare -a nostro modesto avviso- e' costituire un comitato civico di pressione, che possa appoggiarsi anche al Difensore Civico Comunale/Regionale, cercando di operare socialmente (in quanto, e' in una modifica sociale che e' possibile sperare in questo caso).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti