Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 marzo 2002
Oggetto: Truffa, inganno o ingenuita'
Nel mese di agosto 2001 acquisto un telefonino Nokia 7110 presso il rivenditore VIPIANA di Torino, Corso Regina Margherita, del gruppo EURONICS. Il commesso mi propone una loro iniziativa, se all'atto dell'acquisto sottoscrivo una polizza di assicurazione, valida 2 anni, al costo totale di £, 40.000 qualsiasi problema avro' con il mio telefonino sara' coperto da detta polizza. (Assicurazione SAI)
Senza leggere ovviamente tutte le clausole aderisco a tale promozione.
Il 15 dicembre 2001 subisco il furto del telefonino. Prima sorpresa scopro che esiste una franchigia di £. 50.000 (pazienza dico) almeno un parte mi rimborseranno. Faccio regolare denuncia ai Carabinieri e inoltro tutto come indicato. Nella denuncia ovviamente indico le modalita' del furto. Mi e' stato sottratto dalla tasca del cappotto mentre ero sull'autobus.
Oggi 20 marzo ricevo la lettera della SAI Assicurazione che dice: a seguito sua richiesta di risarcimento relativa al cellulare in oggetto, siamo spiacenti di comunicarLe che non possiamo dar corso alla liquidazione poiche', in base a quanto si evince dalla denuncia presentata alla "Regione Carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta - Stazione di Torino Borgata Lingotto", il furto non e' avvenuto con le modalita' dello scippo (strappando la cosa di mano o di dosso alla persona) ma bensi' con le modalita' del borseggio (furto commesso con destrezza).
Vado a rileggere la polizza assicurativa ove dice art. 2) l'assicurazione comprende
B. DANNI TOTALI
1. FURTO DEL TELEFONO
FURTO del "telefono" avvenuto a seguito di scasso o rottura dei mezzi di chiusura........
2. RAPINA DEL TELEFONO
RAPINA del "telefono" ovunque avvenuta mediante violenza o minaccia nei confronti dell'acquirente e/o dei suoi famigliari.
3. SCIPPO DEL TELEFONO
SCIPPO del "telefono" purche' in dosso od a portata di mano dell'acquirente e/o dei suoi famigliari.
Il mio "telefonino" si trovava nella tasca del mio cappotto.
Il rivenditore dice che ovviamente loro non c'entrano perche' e' l'Assicurazione che decide, anche se la polizza mi e' stata venduta da loro. L'Assicurazione non paga.
Io cosa devo fare? Subire anche le beffe o dovevo fare una denuncia ai Carabinieri magari un po' aggiustata per farmi risarcire?
Ovviamente a mie mani tutta la documentazione che se riterrete opportuno potro' inviare.
Nel mese di agosto 2001 acquisto un telefonino Nokia 7110 presso il rivenditore VIPIANA di Torino, Corso Regina Margherita, del gruppo EURONICS. Il commesso mi propone una loro iniziativa, se all'atto dell'acquisto sottoscrivo una polizza di assicurazione, valida 2 anni, al costo totale di £, 40.000 qualsiasi problema avro' con il mio telefonino sara' coperto da detta polizza. (Assicurazione SAI)
Senza leggere ovviamente tutte le clausole aderisco a tale promozione.
Il 15 dicembre 2001 subisco il furto del telefonino. Prima sorpresa scopro che esiste una franchigia di £. 50.000 (pazienza dico) almeno un parte mi rimborseranno. Faccio regolare denuncia ai Carabinieri e inoltro tutto come indicato. Nella denuncia ovviamente indico le modalita' del furto. Mi e' stato sottratto dalla tasca del cappotto mentre ero sull'autobus.
Oggi 20 marzo ricevo la lettera della SAI Assicurazione che dice: a seguito sua richiesta di risarcimento relativa al cellulare in oggetto, siamo spiacenti di comunicarLe che non possiamo dar corso alla liquidazione poiche', in base a quanto si evince dalla denuncia presentata alla "Regione Carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta - Stazione di Torino Borgata Lingotto", il furto non e' avvenuto con le modalita' dello scippo (strappando la cosa di mano o di dosso alla persona) ma bensi' con le modalita' del borseggio (furto commesso con destrezza).
Vado a rileggere la polizza assicurativa ove dice art. 2) l'assicurazione comprende
B. DANNI TOTALI
1. FURTO DEL TELEFONO
FURTO del "telefono" avvenuto a seguito di scasso o rottura dei mezzi di chiusura........
2. RAPINA DEL TELEFONO
RAPINA del "telefono" ovunque avvenuta mediante violenza o minaccia nei confronti dell'acquirente e/o dei suoi famigliari.
3. SCIPPO DEL TELEFONO
SCIPPO del "telefono" purche' in dosso od a portata di mano dell'acquirente e/o dei suoi famigliari.
Il mio "telefonino" si trovava nella tasca del mio cappotto.
Il rivenditore dice che ovviamente loro non c'entrano perche' e' l'Assicurazione che decide, anche se la polizza mi e' stata venduta da loro. L'Assicurazione non paga.
Io cosa devo fare? Subire anche le beffe o dovevo fare una denuncia ai Carabinieri magari un po' aggiustata per farmi risarcire?
Ovviamente a mie mani tutta la documentazione che se riterrete opportuno potro' inviare.
Risposta ADUC
Ormai, la denuncia e' quella che e', non puo' "correggerla".
Formalmente, ha ragione l'Assicurazione. Ad ogni modo, si ritiene opportuno richiedere una valutazione all'Isvap -V. Liguria 26, 00187 Rm, formalizzando per raccomandata A/R la richiesta di valutazione e -allegando tutta la documentazione- richiedendo un intervento in merito.
Formalmente, ha ragione l'Assicurazione. Ad ogni modo, si ritiene opportuno richiedere una valutazione all'Isvap -V. Liguria 26, 00187 Rm, formalizzando per raccomandata A/R la richiesta di valutazione e -allegando tutta la documentazione- richiedendo un intervento in merito.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti