Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 marzo 2002
Domanda 20 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - sono un infermiere professionale, alla clinica privata dove lavoro, ho chiesto se potevano effettuare la domiciliazione bancaria presso la mia banca, l'ufficio ragioneria mi ha risposto che la clinica prevedeva solo la domiciliazione presso un ristretto numero di banche perche' non "potevano" gestire tutte le banche degli oltre 300 dipendenti e che, in alternativa, potevo riscuotere lo stipendio in contanti presso una filiale posta nelle vicinanze della clinica; ora io chiedo: se viene fornito un servizio ad una parte dei dipendenti e allo stesso tempo viene negato ad altri non si viola la parita' di trattamento?
In pratica l'Azienda mi obbliga o a cambiare Banca o a riscuotere in contanti. Ultimo appunto: e vero che posso pretendere il pagamento dello stipendio direttamente all'interno della Azienda (in questo caso Clinica di Riabilitazione) anziche' dover uscire e recarmi in una banca posta comunque fuori dalla Clinica? Grazie.

Risposta ADUC
Premettendo che non ci occupiamo di questioni di lavoro, e dunque non sappiamo dirle cosa prevede il suo contratto specifico.
Sulla possibilita' di concederle la domiciliazione non si riscontrano irregolarita', in quanto e' un servizio offerto, con determinate formalita' a cui occorre sottostare, e gli altri dipendenti potrebbero non essere avvantaggiati dalla clinica, ma dall'avere accettato tale possibilita' oppure perche' gia' clienti delle banche in questione.
Dovrebbe pero' poter pretendere di essere pagato in liquidi.
Comunque consigliamo di rivolgersi ai sindacati di categoria.
Le forniamo, a tale scopo, alcuni link utili:
Cnel: -L'archivio contratti
Anipa: -Contratti
Mclink: -Contratti collettivi nazionali di lavoro
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