Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 marzo 2002
Oggetto: Due mesi e il conto bancoposta non e' ancora chiuso Ho richiesto la chiusura di un Conto Bancoposta due mesi fa, dopo un anno di accensione e molti problemi (code infinite agli sportelli, prelevamenti solo nell'agenzia di accensione, costi nascosti ecc....). La cortese impiegata mi spiega che non e' possibile girare la somma in conto su un altro conto tramite bonifico perche' "non abbiamo ancora il software".
Due giorni dopo ritorno, chiedendo che mi intestassero un assegno circolare, per non dovere girare in citta' con una discreta somma di denaro in tasca: "non abbiamo il software" (domanda:"ma mi prendi per il .......?"). Insomma alla fine, per farla breve, mi sono autointestato un paio di begli assegnoni postali e la cosa si e' risolta. Il problema e' che il conto e' ancora acceso, nessuno mi sa dire che sta succedendo e ottengo risposte del tipo "Non dipende da noi, chieda al Centro provinciale", "Telefoni al CUAS (e cosa sarebbe questo CUAS?)", "Le do il numero di Roma (cosa? io devo chiamare ROMA per sapere dove sono i miei soldi?)"...insomma un esempio di totale non-trasparenza.
Mi domando..va bene che ho lasciato sul conto giusto quel minimo che servira' a coprire le spese di chiusura e le eventuali operazioni da addebitarmi, ma se avessi avuto la sciagurata idea di chiuderlo senza prelevare nulla che sarebbe successo?
Poste italiane ha diritto di trattenere il mio denaro per due mesi (e chissa' quanto ancora?) Cosa posso fare?
Fatemi sapere le vostre opinioni. Vi ringrazio in anticipo.
Due giorni dopo ritorno, chiedendo che mi intestassero un assegno circolare, per non dovere girare in citta' con una discreta somma di denaro in tasca: "non abbiamo il software" (domanda:"ma mi prendi per il .......?"). Insomma alla fine, per farla breve, mi sono autointestato un paio di begli assegnoni postali e la cosa si e' risolta. Il problema e' che il conto e' ancora acceso, nessuno mi sa dire che sta succedendo e ottengo risposte del tipo "Non dipende da noi, chieda al Centro provinciale", "Telefoni al CUAS (e cosa sarebbe questo CUAS?)", "Le do il numero di Roma (cosa? io devo chiamare ROMA per sapere dove sono i miei soldi?)"...insomma un esempio di totale non-trasparenza.
Mi domando..va bene che ho lasciato sul conto giusto quel minimo che servira' a coprire le spese di chiusura e le eventuali operazioni da addebitarmi, ma se avessi avuto la sciagurata idea di chiuderlo senza prelevare nulla che sarebbe successo?
Poste italiane ha diritto di trattenere il mio denaro per due mesi (e chissa' quanto ancora?) Cosa posso fare?
Fatemi sapere le vostre opinioni. Vi ringrazio in anticipo.
Risposta ADUC
Occorrerebbe verificasse sul contratto la scadenza del conto -potrebbe essere prevista, ad esempio, la chiusura trimestrale.
Altrimenti, il comportamento e' inadempiente e puo' intimare di provvedere alla chiusura del contro entro 15gg., a partire dalla data di effettiva richiesta -o comunque nei termini di contratto- avvisando che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi come prima cosa al giudice di pace, inizialmente in conciliazione, se non dovessero provvedere.
Altrimenti, il comportamento e' inadempiente e puo' intimare di provvedere alla chiusura del contro entro 15gg., a partire dalla data di effettiva richiesta -o comunque nei termini di contratto- avvisando che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi come prima cosa al giudice di pace, inizialmente in conciliazione, se non dovessero provvedere.
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