Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 marzo 2002
Domanda 19 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Buon giorno. Vi ho contattato per sottoporvi una questione riguardante la tutela della privacy. La situazione e' la seguente: alcune Aziende o Societa' di trasporto pubblico, come le FFSS o l'AMT di Genova, forniscono biglietti di abbonamento sui quali viene riportato nome e cognome dell'abbonato: nel caso dell'AMT lo scrive l'utente dopo l'acquisto del biglietto, unitamente all'indicazione del periodo di validita'; l'acquisto puo' avvenire anche nelle tabaccherie e non richiede mai l'esibizione di alcunche' a chi lo vende. Nel caso delle FFSS nome e cognome dell'abbonato vengono stampati automaticamente sul biglietto, dopo che l'interessato li ha comunicati, nella maniera che preferisce, all'operatore addetto all'emissione. L'utente, al momento della verifica del titolo di viaggio da parte dei controllori, e' tenuto ad esibire, contestualmente al biglietto, anche un documento di identita' che attesti che egli e' effettivamente il titolare dell'abbonamento che ha con se'. Altre Aziende di trasporto, come l'ACTS di Savona, preferiscono emettere una tessera, indicante i dati dell'abbonato, che dovra' accompagnare il biglietto di abbonamento ed essere esibita ai controllori, i quali cosi' non devono chiedere un documento. Credo che anche in questo caso, all'atto del primo abbonamento, i dati necessari per la tessera possano essere forniti a voce agli addetti.
Ho chiesto all'ACTS le ragioni di questa scelta, visto che in termini di praticita' la soluzione tipo FFSS o AMT risulta di gran lunga migliore (per motivi che non cito perche' estranei alla questione che mi interessa trattare ora) e mi e' stato risposto che le scelte di FFSS e AMT non sono condivisibili in quanto esse prevedono che un agente di polizia amministrativa (tale e' la qualifica dei controllori) richieda l'esibizione di un documento di identita', mentre recenti normative in materia di privacy consentono questa operazione solo agli agenti di polizia giudiziaria.
Mi chiedo ora chi abbia ragione nell'interpretare le normative; forse l'atteggiamento di FFSS e AMT sono accettabili in quanto chi sceglie di abbonarsi implicitamente accetta le condizioni dell'Azienda anche se queste non sono pienamente rispettose dei diritti dei cittadini?
Grazie.

Risposta ADUC
Ci sono delle sentenze che specificano come -nonostante i controllori non siano pubblici ufficiali- ne svolgono le mansioni in quello specifico momento. Anche se -in caso di rifiuto all'esibizione- il controllore dovra' chiamare la polizia.
Di conseguenza, anche le scelte di FFSS ed ATM sono ritenute legittime, ma questo non comporta che si debba ritenere invalida la scelta di altri operatori.
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