Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 marzo 2002
Domanda 19 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Buongiorno, vi scrivo per farvi presente un'assurdita' del sistema sanitario italiano: all'inizio dell'anno in corso ho cambiato residenza, passando dalla regione Lombardia (Viadana Mn) alla regione Emilia Romagna (Poviglio Re). In tutto, uno spostamento di 12 Km. Io sono un libero professionista, ma malgrado lo spostamento non ho dovuto cambiare Collegio di iscrizione, non ho dovuto cambiare partita IVA, la motorizzazione mi ha inviato a casa l'aggiornamento della patente e della carta di circolazione dell'automobile e mi sono limitato a segnalare ai vari uffici la variazione dell'indirizzo.
Solo l'ASL di Reggio Emilia, sezione di Guastalla, si e' rifiutata di accettare la mia richiesta di mantenere il medico di base di Viadana, in base all'art. 26 comma 4 del DPR 270 del 28. 07. 2000. Io trovo assurdo che per il semplice fatto di avere traserito la residenza in un'altra provincia io sia costretto a lasciare un medico che mi segue da piu' di vent'anni, che conosce a menadito i miei punti deboli (soffro di asma allergica ai pollini e a certi antibiotici, con tutti i problemi, anche gravi, che ne derivano), per ricominciare da capo con un medico che di me non sa niente, e che, per svolgere bene il suo compito sara' costretto a chiedere al mio precedente dottore come comportarsi in determinate situazioni.
Non e' possibile scavalcare l'ASL e riuscire a tenere il precedente medico di base?
Sono davvero costretto a cambiare? Grazie per l'attenzione.

Risposta ADUC
Possiamo consigliarle esclusivamente di rivolgersi al Difensore Civico Regionale, in quanto sarebbe l'unico a poter eventualmente agire in suo favore. Ad ogni modo, ci pare difficile risolvere la questione.
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