Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2000
Domanda 26 gennaio 2000
26-Gen00
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Spett.le ADUC,
in seguito alle vs. comunicazioni, sono a ripetere il mio questito riguardo ad una controversia in atto contro il concessionario presso il quale in data 27/11/99 io e mio marito abbiamo acquistato un'autovettura usata, per la precisione una Lancia Dedra.
Tale autovettura presenta un difetto che la rende inidonea all'uso.. il motore si spegne quando si effettua uno scalo di marcia per rallentare o per fermare la macchina con conseguente pericolo di essere tamponati per il lasso di tempo necessario a riavviare il motore stesso.
Tale difetto si è manifestato già in sede di prova prima dell'acquisto ma fiduciosi nel rivenditore (dove i miei suoceri hanno già acquistato diverse autovetture) abbiamo accettato la sua assicurazione che ci avrebbe consegnato l'autovettura revisionata ed in perfette condizioni e abbiamo stipulato il contratto pagando in contanti l'intero importo.
Il giorno in cui abbiamo ritirato la macchina si è spenta ben due volte, il giorno dopo abbiamo dovuto sostituire le gomme in quanto indurite ed ovalizzate ed il gommista ha rilevato un braccetto difettoso il quale non gli consentiva di effettuare la convergenza. Inoltre il clacson era "sfiatato" e un altro braccetto anteriore ha "gioco".. io non sono esperta in materia ma l'officina che ha rilevato il problema sostiene che sia piuttosto pericoloso.
E' possibile che una macchina revisionata presenti tutti questi difetti??
Ma soprattutto.. l'autovettura è stata in nostro possesso non più di 5 giorni consecutivi in quanto è stata in riparazione 4 volte presso il concessionario stesso (abbiamo una garanzia di 4 mesi) e 2 volte presso l'officina autorizzata Lancia (con il consenso del concessionario)e ancora la macchina si spegne.
L'ultima diagnosi dell'officina Lancia è stata quella di sostituire pezzo per pezzo finchè si trova quello difettoso...
A questo punto abbiamo riportato l'auto dal concessionario chiedendo la sostituzione con un'altra autovettura (cosa non realizzabile in quanto nulla risponde alle nostre esigenze di economicità da neo-sposi) ed infine la restituzione dell'importo pagato. Dopo una prima disponibilità ha rifiutato la restituzione dell'importo e ci ha consigliato un avvocato, cosa che abbiamo fatto.
Quest'ultimo ha scritto chiedendo la restituzione della somma più l'importo del passaggio e ha ricevuto a sua volta una lettera dall'avvocato del concessionario ove il rivenditore sosteneva di aver venduto un'autovettura perfetta per la circolazione (cosa non vera visti i difetti rilevati già da subito) e che comunque aveva posto risoluzione al problema dello "spegnimento" (cosa ugualmente non vera dato che l'ultima volta che abbiamo usato l'autovettura si è spenta almeno 10 volte).
Attualmente siamo in attesa di una perizia giudiziaria e la macchina è ferma, senza libretto di circolazione (restituito al concessionario) e noi subiamo notevoli inconvenienti dovuti al fatto di avere una sola macchina per due persone che lavorano in luoghi ed orari assolutamente inconciliabili.
Cosa dobbiamo fare?
Se la perizia dimostrasse i difetti effettivi dell'autovettura di cosa può essere accusato il concessionario? Truffa? Come può avere passato la revisione un'auto con tutti questi difetti?? E cosa possiamo ottenere a titolo di risarcimento?
E se la perizia fosse sfavorevole? (A questo punto pensiamo "negativo" fino in fondo..) abbiamo sulle spalle una macchina che non funziona e neanche i soldi per acquistarne un'altra...
Ma perchè sempre le persone più deboli devono essere le vittime di queste ingiustizie??
Grazie in anticipo.

Risposta ADUC
non si puo' prescindere dal contratto da voi stipulato, nel quale quasi sicuramente si prevede che abbiate effettuato l'acquisto dell'auto "nelle condizioni in cui si trova". Siccome e' ammesso -visto che e' usata- vendere un'auto anche con dei difetti, sarebbe una dura lotta. Pero'.... pero' l'avvocato della controparte ha scritto -impegnando il suo cliente- che l'auto e' stata venduta in condizioni perfette per la circolazione etc etc....
Dunque, con una perizia favorevole, che identificasse come i problemi in questione debbano necessariamente essere preesistenti all'acquisto (se si spezza un giunto, puo' essere difficile dimostrare che era gia' rotto prima, ma se i difetti sono di accensione dovrebbe essere possibile dimostrare che gli effetti di adesso sono uno strascico precedente). E in questo caso, proprio grazie alla garanzia della lettera del suo avvocato, si potrebbe dimostrare la malafede. Sperando -naturalmente- che il difetto in questione non possa essere attribuito a voi o ad un fatto verificatosi adesso. Ma visti i tipi di problema ne dubiterei.
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