Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2002
Domanda 12 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - risarcimento danni abbigliamento Buon giorno
Ho una questione da sottoporvi, la settimana prima di natale stavo cenando con amici in un ristorante, il cameriere distratto mi ha rovesciato un vassoio di sorbetti (circa una ventina) sulla giacca di pelle che avevo appoggiato sulla mia sedia.
Il capo era nuovo la seconda volta che lo indossavo, il proprietario del ristorante mi ha rassicurato dicendomi di portare il capo in lavanderia che mi avrebbe rimborsato oppure se non sarebbe tornato pulito mi avrebbe ripagato il cappotto perche' il ristorante e' assicurato. Poiche' eravamo sotto le feste natalizie e il capo e' in pelle la lavanderia me lo ha lavato e consegnato il 10-1-02 ma le macchie non sono sparite. Quindi mi sono rivolto al ristoratore che ha voluto lo scontrino della lavanderia £.84000 = €43, 38 e lo scontrino acquisto £.290000 =€149, 77 pari a un totale di €193, 15 in piu' a voluto anche il cappotto rovinato perche' l'assicurazione voleva vederlo; io gli ho consegnato il tutto tenendomi delle fotocopie degli scontrini. Nel mese di febbraio mi e' arrivata una quietanza a saldo dell'importo di €129, 11 quindi inferiore al danno subito. Io non sono d'accordo cosi' ho telefonato al ristoratore il quale mi ha detto che non centrava piu' niente perche' aveva lasciato tutto nelle mani dell'assicurazione; cosi' mi sono rivolto all'assicurazione i quali sgarbatamente mi hanno detto che l'indennizzo e' quello vorrei un suo parere anche perche' non riesco a trovare nessuna legge in merito, poi mi e' stato detto che mi dovrebbero anche riconsegnare il capo rovinato, ma l'assicurazione dice di no.
Ci sono dei termini per firmare eventualmente la quietanza?
Grazie in anticipo buon lavoro

Risposta ADUC
La sua controparte rimane in prima istanza il gestore: pertanto in caso l'assicurazione non pagasse il dovuto e si mantenesse -ad esempio- entro specifici massimali, puo' proseguire l'azione nei confronti della sua diretta controparte -il ristoratore.
E' comunque vero che quanto le spetta non sia il valore a nuovo, quanto il valore effettivo del capo. Pertanto, sarebbe questo a dover essere determinato.
Non ci sono criteri specifici -ma valutazioni peritali- ne' termini per il pagamento della quietanza (se non dietro messa in mora da parte della compagnia medesima).
Poiche' pero' la questione deve venire valutata, consiglieremmo di rivolgersi al giudice di pace, per una conciliazione.
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