Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2002
Domanda 12 marzo 2002
Subject: Vendita immobili
Abito in un parco formato da ben 126 appartamenti piu' garage comune, di appartenenza di una societa' privata di Roma che le usava come fondo per ingegneri ed architetti.
Sottolineo che abito nello stesso appartamento da circa 30 anni.
Ora tutto e' in vendita e quindi vorrei sapere quali sono i miei diritti, oltre a quello di prelazione che sto gia' esercitando, e quali possono essere gli eventuali inconvenienti a cui posso andare incontro, mi spiego meglio ponendovi alcuni quesiti:
1) C'e' un eventuale sconto a cui ho diritto ed a quanto ammonta?
2) Come faccio a stabilire il valore reale del mio appartamento e di conseguenza il costo? 3) Come posso essere sicuro che non vi siano eventuali vizi come ad esempio ipoteche o altri carichi pendenti che poi graveranno su di me dopo l'eventuale acquisto?
4) Come faccio ad impedire che eventuali delibere fatte dall'ex proprietario valgano ancora dopo la vendita o, come ho sentito, debba essere io a pagare per lavori effettuati poco prima della vendita o da effettuare in seguito per i quali sia gia' stata fatta una gara d'appalto o siano comunque gia' stati affidati a qualche ditta?
5) Ho diritto a richiedere un rimborso per lavori che dovrebbero essere gia' stati effettuati e che invece non sono nemmeno iniziati (es. adeguamento a legge dell'impianto ascensoristico)?
Ringraziandovi anticipatamente, vi chiedo se possibile d'inviarmi del materiale legislativo dal quale posso dedurre qual'e' la mia posizione nei confronti della societa'?

Risposta ADUC
In primo luogo, pare di capire si tratti di un normale palazzo, non di edilizia popolare. Di conseguenza, il prezzo e' quello di mercato, senza particolari agevolazioni. Il proprietario richiedera' una cifra -o lei fara' la sua proposta consultandosi con un mediatore od altro professionista inserito nel ramo (architetti e geometri di ditte edili, periti iscritti all'albo, etc..). In realta', si parte dal valore catastale -effettuando una visura in catasto- anche se quelli non sono mai gli effettivi valori di vendita. Ad ogni modo, e' il proprietario che fa il prezzo -e non sono previsti sconti particolari: si consulti con lui.
Per quanto attiene la presa visione -doverosa- della posizione dell'immobile, oltre che una verifica delle concessioni in Comune trovera' tutte le indicazioni di vincoli ed aggravi eventuali effettuando una visura in conservatoria.
Sicuramente, e' responsabile nei confronti del condominio delle decisioni prese e degli interventi deliberati: a seconda di cio' che sara' specificato nel contratto, vi saranno o meno gli estremi per rivalersi sul proprietario precedente -anche se, per quanto possibile, e' bene definire prima il prezzo tenendo conto di tutto. Il problema e' che per trovare l'accordo occorre essere in due: lei, proponga tutte le sue specifiche: se il proprietario dovesse trovare un acquirente che offra un prezzo piu' alto, decidera' lei se esercitare o meno la prelazione alla maggiore cifra proposta.
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