Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2002
Domanda 12 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Buongiorno, vorrei segnalarvi cio' che e' accaduto a mio padre, titolare di un conto corrente presso la Banca Nazionale del Lavoro. Nel mese di gennaio ha dato un ordine di acquisto per n. 1000 azioni della Juventus F.C S.p.A. Alla ricezione del rapporto titoli risultavano le seguenti operazioni: Acquisto di N. 1 azione al prezzo 3, 57 EUR + spese 3, 50 EUR + commissioni 5, 00 EUR Acquisto di N. 256 azioni al prezzo 3, 58 EUR + spese 3, 50 EUR + commissioni 5, 00 EUR Acquisto di N. 743 azioni al prezzo 3, 58 EUR + spese 3, 50 EUR + commissioni 9, 31 EUR Non esistendo piu' il limite del lotto minimo la BNL ha eseguito l'acquisto delle 1000 azioni in tre operazioni distinte, ma, cio' che e' grave, facendo pagare le spese e le commissioni per 3 volte!
Essendo le spese fisse per ogni operazione (3, 50 EUR) ed avendo le commissioni un limite minimo (5, 00 EUR), sempre per ogni operazione, e' accaduto quello segnalato sopra. Emblematico l'acquisto di 1 (dico una) azione del valore di 3, 57 EUR con 3, 50 EUR di spese e 5, 00 EUR di commissioni per un costo totale di 12, 07 EUR, a fronte del reale valore di 3, 57 EUR!! Mio padre si e' recato presso la banca per segnalare l'anomalia ma, dopo un po' di giorni di attesa, gli e' stato detto che il comportamento adottato era quello previsto.
A questo punto mi sono interessato io inviando una mail all'ufficio reclami della BNL facendo notare che, nel caso in cui questo procedimento fosse da ritenersi corretto, una persona non sarebbe assolutamente in grado di prevedere la spesa reale in caso di operazioni sul mercato azionario. Per assurdo potrebbero essere acquistate, come nel caso di mio padre, 1000 azioni in 1000 ordini diversi pagando, invece di 3570 EUR + le spese (per un totale di circa 3600 EUR), circa 12000 EUR! A questa mail di protesta la BNL ha risposto con una raccomandata a mio padre ribadendo la correttezza del comportamento dei suoi operatori essendo venuto meno, a partire dal 14/1/2002 l'obbligo del quantitativo minimo. In via del tutto eccezionale, esclusivamente per questo caso, gli rimborsava 13, 78 EUR per le maggiori spese sostenute.
Quello che vi chiedo e' questo:
- vi sembra giusto che una banca possa arbitrariamente decidere in quante operazioni suddividere un ordine di acquisto? - e quindi che in base a questo possa autonomamente decidere quanto guadagnare, in termini di spese+commissioni, su tale operazione?
- e quindi che il cliente della BNL possa vedere piu' che triplicato, come sarebbe potuto accadere a mio padre, il costo dell'operazione e, soprattutto, non poterlo prevedere in anticipo?
Vi ringrazio per un vostro cortese parere sul fatto accaduto.
Saluti

Risposta ADUC
Quella indicata e' una situazione che puo' coinvolgere i titoli di scarso mercato -stante il basso numero di contrattazioni.
Ad ogni modo, e' possibile richiedere che l'acquisto avvenga in unico lotto. Stante l'esiguo quantitativo, comunque, la banca avrebbe dovuto provvedere di sua iniziativa ad effettuare l'acquisto in tale modalita'.
Di conseguenza, potra' valutare l'opportunita' di cambiare banca.
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