Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2002
Domanda 12 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara ADUC, Vi sarei grato se mi aiutasse nella risoluzione di questo problema: mio zio (non coniugato e senza prole) e' deceduto istituendo per testamento mia zia (sua sorella) che conviveva con lui usufruttuaria sua vita natural durante a titolo di legato ed il sottoscritto unico erede universale dell'intero patrimonio diseredando di fatto gli altri fratelli e nipoti. Ora, mia zia, che da quando lo zio stava poco bene vive a casa mia (con me e mia madre, sua sorella), non e' autosufficiente e non in grado di esprimere in modo chiaro la sua volonta'.
Gli altri parenti, approfittando di questa situazione, hanno preso in possesso senza titolo il patrimonio dello zio (denaro contante, casa, ecc.) e dietro mia richiesta esplicita non acconsentono a restituirmi nulla, nemmeno le chiavi di accesso alla casa.
Ora, dovrei far interdire la zia perche' lei, usufruttuaria, e' la prima persona a poter godere dei beni e solo lei potrebbe avanzare tale richiesta ai possessori senza titolo o, avvalendomi dell'art.533 c.c. che consente all'erede (e solo ad esso) di poter rivendicare i propri diritti, otterrei la consegna di tutto esperendo contro questi l'azione di petizione ereditaria senza dover ricorrere all'interdizione della zia? Grazie.

Risposta ADUC
Il quesito non e' particolarmente semplice. Ad ogni modo, per quanto concerne il diritto di esperire l'azione, lei e' erede e conseguentemente nudo proprietario e nudo possessore dei beni. Pertanto, ha quantomeno un diritto congiunto con chi avrebbe il diritto di godere dei beni, di pretendere che terzi non aventi titolo possano usufruire della cosa di cui lei e' proprietario e di cui altri possono trarre frutto. Non si ravviserebbe pertanto la necessita' di risolversi (per questo, almeno) a richiedere l'interdizione.
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