Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 marzo 2002
Domanda 10 marzo 2002
Cara Aduc, Ho un problema di "convivenza": vivo da tre anni in un piccolo condominio a Roma e da tre anni parcheggio il motorino all'interno del cortile, sul piccolo marciapiede interno.
- Allo stesso modo fanno gli altri condomini che possiedono piccoli scooter i quali parcheggioano li' da semre, ben da prima del mio arrivo.
- Non ci sono moto di cilindrata superiore per evidenti ragioni di ingombro.
- La parte inferiore del cortile risulta essere di rpoprieta' dell'inquilino del primo piano, che parcheggia li la sua auto.
- La presenza dei motorini non crea difficolta' visibli alle manovre del suddetto, che peraltro non se ne e' mai lamentato, ne' crea in alcun modo problemi di accesso, passaggio o uso del cortile suddetto che nella sua patrte libera e' di oltre tre metri.
- Non esistono delimitazioni visibili (muretti, segnaletica...) all'interno del cortile.
- Sul cortile danno due piccole finestre con grata, rispettivamente dei bagni dell'int. 1 e 2, la prima posta a oltre due metri da terra.
- L'inquilino del piano terra ha quindi mandato a ciascun condomino la stessa lettera nella quale ingiunge lo spostamento dei mezzi e suggerendo che i motorini potrebbero incendiarsi (!) e che comunque i ladri tenteranno di rubarli, e quindi tanto vale parcheggarli fuori (!!); cito testualmente: "Il parcheggio dei suddetti mezzi, essendo all'aperto visibile ed incustodito, puo' essere facile preda di malintenzionati, sia per furto che per atti vandalici, ad esempio incendio come avvenuto in un condominio sulla stessa via pochi anni orsono e che, essendo i mezzi parcheggiati a ridosso del muro palazzina e sotto le finestre dell'int 1, potrebbero provocare danni di proporzioni non facilmente immaginabili..."
Ho provveduto immediatamente a parcheggiare fuori in strada (dove il mio motorino sara' protagonista di un fenomeno di autocombustione?), poiche' ho ritenuto abbastanza corrette, seppur deliranti e palesemente, le motivazioni del condomino; ma proprio non ho modo di parcheggiare in cortile come prima?
E i condomini che non rispettano l'invito che "rischi" corrono?
Grazie mille e complimenti sinceri per il lavoro che fate.

Risposta ADUC
Il condomino (indipendentemente dalle disposizioni regolamentari del condominio che andrebbero conosciute) si e' semplicemente limitato a tutelarsi esponendo una sua valutazione dei rischi e mettendo -per cosi' dire- le mani avanti nel caso in cui dovesse avvenire qualche sinistro -fermo restando il fatto che, in realta', non c'e' bisogno di una simile specifica: a seconda della situazione contingente, potra' o meno esserci responsabilita' del padrone del mezzo.
Non ha pero' imposto la rimozione, non avendone peraltro l'autorita'.
Di conseguenza, potrebbe continuare a parcheggiare, a meno che -appunto- non ci siano limitazioni regolamentari o l'area non risulti catastalmente inidonea all'uso.
Ovviamente, nel caso dovessero verificarsi le circostanze ipotizzate dal condomino, occorrera' valutare la situazione -in ogni caso ed indipendentemente da precedenti avvisi, anche se ovviamente potranno gettare una luce particolare sulla questione.
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