Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 marzo 2002
Vi contatto per segnalarVi quanto segue:
in data 13/012/01 ho subito un sinistro, rif. nnnn e a seguito di cio' l'auto e' rimasta in carrozzeria un mese (dal 14/12/01 la vettura e' stata riconsegnata in data 15/01/02 previo pagamento personale del conto, vedi allegati).
In considerazione del disagio subito abbiamo inoltrato richiesta di risarcimento per fermo auto in data 18/01/02, nonostante il personale della Vs. Agenzia di Piovene Rocchette ci avesse ragguagliato sull'inutilita' di tale richiesta (sembra che il rimborso "... spetti solo agli Agenti di Commercio, mentre le altre categorie di lavoratori si devono attrezzare con i mezzi pubblici..."; nel mio caso, purtroppo questo non e' stato possibile e ho dovuto utilizzare auto di parenti e amici...).
La mia richiesta non e' stata presa in considerazione, come potete constatare dalla fotocopia dell'assegno inviatomi dal Vs. Centro Servizi Liquidativi di Vicenza, e mi sono stati rimborsati (dopo un mese) solo le spese sostenute per la carrozzeria.
Forse, ci e' stato detto, sarebbe stato diverso se avessi presentato fattura per auto sostitutiva anziche' ricorrere ad amici o parenti; ma e' vero? E' cosi'? Chi mi doveva informare di questa eventualita'?
Nel frattempo ho richiesto on line, presso la BROKENONLINE (che collabora con il Gruppo RAS, vedi allegato) alcune delucidazioni in proposito ricevendo una risposta favorevole al rimborso con le indicazioni e modalita' per richiederlo (come in effetti ho fatto).
Pertanto, visto quanto sopra, pur precisando la gentilezza e la cortesia dimostrata dal personale dell'Agenzia di Piovene Rocchette ritengo non siano stati, in questo caso, tutelati i miei interessi di cliente/consumatore (dall'informazione preventiva, alla liquidazione finale).
Vi chiedo:
* una cortese risposta che indichi chiaramente se c'e' una normativa che chiarisca e spieghi come ottenere tale risarcimento e a chi spetti;
* il riconoscimento del fermo auto sostenuto con conseguente disagio, ribadendo che l'auto e' un mezzo indispensabile per la mia professione e, non ultimo, per esigenze personali e di famiglia.
Ribadisco che sono Vs. cliente fin dal 1986 con, fin da subito, 2 assicurazioni auto, 2 assicurazioni polizza vita, 1 assicurazione "Full Casa", per oltre 10 anni con una polizza infortunio e senza mai causare incidenti stradali.
Cordialita'
in data 13/012/01 ho subito un sinistro, rif. nnnn e a seguito di cio' l'auto e' rimasta in carrozzeria un mese (dal 14/12/01 la vettura e' stata riconsegnata in data 15/01/02 previo pagamento personale del conto, vedi allegati).
In considerazione del disagio subito abbiamo inoltrato richiesta di risarcimento per fermo auto in data 18/01/02, nonostante il personale della Vs. Agenzia di Piovene Rocchette ci avesse ragguagliato sull'inutilita' di tale richiesta (sembra che il rimborso "... spetti solo agli Agenti di Commercio, mentre le altre categorie di lavoratori si devono attrezzare con i mezzi pubblici..."; nel mio caso, purtroppo questo non e' stato possibile e ho dovuto utilizzare auto di parenti e amici...).
La mia richiesta non e' stata presa in considerazione, come potete constatare dalla fotocopia dell'assegno inviatomi dal Vs. Centro Servizi Liquidativi di Vicenza, e mi sono stati rimborsati (dopo un mese) solo le spese sostenute per la carrozzeria.
Forse, ci e' stato detto, sarebbe stato diverso se avessi presentato fattura per auto sostitutiva anziche' ricorrere ad amici o parenti; ma e' vero? E' cosi'? Chi mi doveva informare di questa eventualita'?
Nel frattempo ho richiesto on line, presso la BROKENONLINE (che collabora con il Gruppo RAS, vedi allegato) alcune delucidazioni in proposito ricevendo una risposta favorevole al rimborso con le indicazioni e modalita' per richiederlo (come in effetti ho fatto).
Pertanto, visto quanto sopra, pur precisando la gentilezza e la cortesia dimostrata dal personale dell'Agenzia di Piovene Rocchette ritengo non siano stati, in questo caso, tutelati i miei interessi di cliente/consumatore (dall'informazione preventiva, alla liquidazione finale).
Vi chiedo:
* una cortese risposta che indichi chiaramente se c'e' una normativa che chiarisca e spieghi come ottenere tale risarcimento e a chi spetti;
* il riconoscimento del fermo auto sostenuto con conseguente disagio, ribadendo che l'auto e' un mezzo indispensabile per la mia professione e, non ultimo, per esigenze personali e di famiglia.
Ribadisco che sono Vs. cliente fin dal 1986 con, fin da subito, 2 assicurazioni auto, 2 assicurazioni polizza vita, 1 assicurazione "Full Casa", per oltre 10 anni con una polizza infortunio e senza mai causare incidenti stradali.
Cordialita'
Risposta ADUC
E' sempre difficile ottenere questo tipo di rimborsi. Sicuramente, delle spese sostenute a seguito di fatture per un'auto sostitutiva, possono essere piu' significative. Ma dal momento che non vi sono certezze di vedersela riconoscere come spesa dovuta, meno si spende e meglio e'. Pertanto, potra' quantificare il valore del costo delle spese sostenute per rifondere gli amici (ad esempio, in caso gli avesse corrisposto una somma a titolo di rimborso per il disagio).
In caso contrario, potra' rivolgersi al giudice di pace. Consigliamo di contestare per raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui rispondere ed avvisando che in difetto fara' causa.
In caso contrario, potra' rivolgersi al giudice di pace. Consigliamo di contestare per raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui rispondere ed avvisando che in difetto fara' causa.
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