Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 marzo 2002
Domanda 6 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Ho incaricato un conoscente per il restauro di una Vespa d'epoca (per l'intervento aveva ipotizzato £2.000.000). Con il mio consenso aveva poi consegnato la moto ad un vicino carrozziere che aveva tenuto fermo, per mesi, il veicolo. Dopo le mie insistenze, il carrozziere, aveva terminato il lavoro di verniciatura presentando al mio conoscente un foglietto anonimo con su scritto 1.400.000 (non mi aveva mai parlato di prezzo o tantomeno fatto un regolare preventivo). Alle mie proteste (fatto fare un preventivo da altri due carrozzieri questi mi hanno chiesto 10 orex400.000£+IVA) il carrozziere, che sosteneva di aver impiegato 43 ore, rispondeva dicendomi che, se non fossi stato d'accordo sul prezzo, in più mi avrebbe in più applicato l'iva. Ho proposto un primo anticipo con bonifico/assegno ma non é stato accettato. Non intendo pagarlo in contanti in quanto potrebbe comunque dirmi di non averli mai ricevuti.
Il veicolo é attualmente nelle mani del mio conoscente meccanico; se il carrozziere non abbassa le pretese potrei dirgli che il lavoro non é mai stato fatto e/o comunque non é stato fatto a regola d'arte? Come ci si deve comportare quando le persone confondono la richiesta di ultimare un lavoro come un'estrema necessità e quindi spingono al massimo sulla richiesta economica?

Risposta ADUC
l'errore e' di aver dato mandato all'esecuzione dell'intervento senza concordare precedentemente il prezzo ed ottenere un preventivo. Ad ogni modo, formalmente il rapporto ci pare lo abbia con il conoscente. Pertanto, e' a lui che dovrebbe pagare, secondo costi concordati. Certo, se si sono resi noti nuovi interventi, o tenta di contestare di aver effettivamente conferito il mandato, oppure dovrebbero anch'essi essere pagati. Puo' provare a contestare per raccomandata A/R, tentare un accordo e susseguentemente rivolgersi, in conciliazione, al giudice di pace -sperando di riuscire ad addivenire ad un accordo.
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