Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 marzo 2002
Domanda 5 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Il 27/02/02, mio padre, cliente del Credito****, richiedendo un estratto conto, si e' accorto dell'ammanco di 12.000.000, risultanti da 3 assegni di cui l'importo era rispettivamente di £: 5.000.000, 5.000.000 e 2.000.000, naturalmente in EUR. "faccio il rapporto in £solo per comodita'".Controllando il carnet, si accorgeva effettivamente della sparizione dei 3 assegni, da lui non staccati. Essendo ancora in banca chiedeva delle delucidazioni in merito ed infatti l'impiegato gli forniva una copia di un assegno di £5.000.000 con girata di tal*** e gia' andato all'incasso presso la Popolare****, gli altri 2 erano ancora in chek transation e dunque non avevano copia da fornire.
Notava subito che la firma era stata palesemente contraffatta-da un familiare-ma si sentiva rispondere che il Credito****non aveva responsabilita', in quanto la cifra era inferiore ai 10.000.000 e dunque non soggetta a controllo di firma con lo specimen depositato. Avendomi messo a conoscenza del fatto, ed essendo io cointestatario del conto ho provveduto a fare subito una denuncia per truffa ed a spedire una raccomandata alla banca proclamando la nostra totale estraneita' per l'importo sottratto, allegando copia della denuncia.
Riusciremo mai a tornare in possesso dei soldi sottratti o dobbiamo semplicemente rassegnarci? Sono veritiere le affermazioni della banca?
Come dobbiamo agire? Posso togliermi dalla cointestazione o rischio di compromettere qualcosa. Scusate tutti questi dubbi, ma non essendo un supermanager questa perdita ha un peso considerevole e non vorrei che oltre il "danno" economico, ci fosse anche la "beffa" di non vedere riconosciuta l'evidente negligenza del/degli Istituti in quanto "BANCHE".
Grazie e complimenti per il lavoro.

Risposta ADUC
Si consiglia di presentare denuncia per truffa nei confronti del familiare responsabile, e di valutare l'opportunita' di intentare causa nei confronti della banca che ha negligentemente pagato gli assegni senza adoperare la dovuta cautela dovuta nei confronti del correntista. Il problema e' che -viste le cifre, volendo considerare un unico procedimento- la competenza sarebbe del Tribunale e conseguentemente si tratterebbe di una causa vera e propria -con i dovuti rischi.
Per cio' che concerne l'operazione di variazione dell'intestazione del contratto, occorre verificare le modalita' ivi previste.
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