Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara ADUC, vorrei sottoporvi il mio caso.
Ho richiesto la cessione del quinto dello stipendio all' INPADAP (sono un impiegato statale). Tale prestito prevedeva la restituzione della somma (circa 38 milioni) in 120 rate mensili di £.400.000 a partire dal mese di Settembre ultimo scorso.
Le detrazioni delle rate dovevano essere fatte dall' ente che mi eroga lo stipendio (la direzione provinciale del tesoro di Roma) direttamente dalla mia busta paga, a cominciare, appunto, dal mese di Settembre 2001. Tali detrazioni, pero', non sono ancora cominciate ed allora mi sono preoccupato di informarmi presso l'IMPADAP, presso cui mi sono recato e dove mi e' stato detto che la comunicazione di inizio delle detrazioni da effettuare era stata regolarmente inviata alla direzione provinciale del tesoro di competenza. Mi sono quindi recato presso la direzione provinciale del tesoro di Roma, dove sono stato informato del fatto che tale comunicazione non risultava mai essere stata da loro ricevuta e, tramite una copia della documentazione in mio possesso avrebbero iniziato ad applicare la detrazione per la restituzione del debito soltanto dal mese di Aprile prossimo, ma in forma doppia, fino al raggiungimento del pareggio con le rate non ancora pagate fino ad ora. Quindi il risultato e' che per otto mesi dovro' subire la detrazione di £800.000 mensili (anziche' delle previste e sostenibili 400.000) dalla mia busta paga che ammonta in totale a £1.760.000, ovvero dovrei vivere con circa 900.000 lire fino alla fine dell' anno in corso.
E' regolare tutto questo? E' corretto che per una "mancanza di efficace comunicazione" fra' i due enti io mi trovi in una condizione economicamente insostenibile? E' legalmente possibile che venga fatta una detrazione doppia rispetto al V° dello stipendio?
Posso oppormi in qualche modo a questa "vessazione burocratica"?
Vi ringrazio anticipatamente per le delucidazioni che potrete darmi in merito al mio caso.
Risposta ADUC
Non possiamo esserle d'aiuto poiche' la questione attiene l'ambito lavorativo, pertanto non di nostra competenza -occorrerebbe si rivolgesse ai sindacati.
Quello che possiamo dirle, e' che ci vuole l'atto da cui risultino chiaramente i termini dell'accordo: su tale base potra' contestare e comunque avanzare la sua pretesa di vedersi applicato il prelievo nei termini contrattuali.
Quello che possiamo dirle, e' che ci vuole l'atto da cui risultino chiaramente i termini dell'accordo: su tale base potra' contestare e comunque avanzare la sua pretesa di vedersi applicato il prelievo nei termini contrattuali.
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